Assemblea ordinaria 2012 dell’Associazione Agricola Poschiavo
Sala gremita per l’annuale ritrovo delle contadine e contadini. Molte le informazioni da parte dei dirigenti che hanno svolto una grande mole di lavoro per garantire la sopravvivenza del ceto agricolo.
Presenti le autorità comunali nelle persone del Signor Podestà Alessandro Della Vedova e il Consigliere comunale Signor Albano Costa. Anche per i rappresentanti politici, il dossier agricoltura assume una rilevanza sempre maggiore per le diverse implicazioni dovute alla pianificazione locale e al Progetto Lago Bianco.
L’inossidabile presidente Pierino Rada dirige i lavori in modo fermo e ordinato, ma lasciando a tutti lo spazio per esprimersi. Nella sua relazione elenca molte problematiche su cui il comitato ha dovuto chinarsi nel corso del 2011. Diverse lettere, istanze, opposizioni e richieste sono state inviate alle autorità politiche comunali e cantonali, Ferrovia Retica e Repower. Il Cantone dei Grigioni ha finalmente risposto positivamente alla richiesta di sostegno per mitigare i danni delle stagioni siccitose che ci accompagnano da anni.
I lavori di erezione del piazzale fiere e annesso capannone non sono ancora terminati e abbisognano di diverse modifiche. Con una lettera al Comune, Ferrovia Retica e Repower si è fatta richiesta per la creazione di posti di lavoro per gli agricoltori toccati dalla perdita di terreno coltivabile. Sono state inoltrate diverse prese di posizione in merito al piano direttore cantonale e regionale. La Commissione per il Fondo Agricoltura Valposchiavo (CFAV), scaturito dalla concessione Lago Bianco, ha iniziato i lavori sostenuta dal Gruppo operativo (GOFA). Con questo strumento si auspica di poter trovare delle soluzioni per mitigare le grandi perdite di terreno fertile dovute specialmente alla messa in atto della legge sulla protezione delle acque e compensazioni ecologiche Progetto Lago Bianco.
I temi all’ordine del giorno si svolgono celermente. Viene nominato un nuovo membro del comitato nella persona di Oreste Crameri che succede al dimissionario Andrea Cortesi che come primo poschiavino è stato membro della direttiva dell’Unione Contadini dei Grigioni. Come nuovo revisore viene nominato il Signor Renzo Tosio al posto di Corrado Crameri.
Il veterinario Dr. Paganini spiega brevemente le disposizioni cantonali in merito a diverse misure sanitarie, registrazione degli animali e convenzione sul registro dei medicamenti.
Il Consigliere Comunale Albano Costa, responsabile del dipartimento agricoltura, esordisce ribadendo l’impegno delle autorità onde risolvere le tematiche sulla perdita di terreni agricoli. In questo senso si vuole ancorare nella pianificazione il concetto di terreno agricolo per poterlo proteggere nel tempo, fermo restando l’utilizzo sensato e razionale per le necessità degli altri settori economici. “Tutti insieme potremo trovare delle soluzioni e non vi lasceremo soli!” – così le testuali parole del Consigliere Costa. L’annosa problematica del piazzale delle fiere e capannone multiuso per l’agricoltura sarà oggetto di attenta analisi per individuare gli interventi ancora necessari.
Prende la parola il Podestà Alessandro Della Vedova che attesta al mondo contadino importanza vitale per un comune alpino come Poschiavo. La posta in gioco per il comune con il Progetto Lago Bianco è altissima e le autorità da mediatori devono trovare le soluzioni fra i diversi interessi economici. Il presidente apre il dibattito. Il pubblico rurale non si fa pregare e parte la prima bordata di domande in direzione del “quartier generale”. I nostri magistrati “tengono bene l’urto e pure il mare mosso”.
I presenti in sala esortano le autorità comunali ad essere più incisive verso le imposizioni di Coira e Berna e a schierarsi fermamente a difesa del territorio agricolo. L’AAP ha a più riprese comunicato di essere disposta a delle concessioni in merito al Progetto Lago Bianco. Finite le opere di compensazione ecologica e rivitalizzazioni connesse al cantiere del secolo, il Comune deve bloccare tutte le altre misure che mirano a fagocitare altri terreni agricoli. Per il Podestà Della Vedova è chiaro che si farà il minimo imposto dal Progetto Lago Bianco. Oltre a queste misure, il Comune non ha particolari interessi anche per ovvi motivi finanziari: tutto ha un limite!
Il vento sostenuto delle domande non si placa. Come due surfisti provetti, Albano e Alessandro cavalcano bene la cresta dell’onda. Al colpo di mano praticato dall’Ufficio dell’ambiente cantonale al momento della pubblicazione dei dettagli del Progetto Lago Bianco, si deve rispondere soltanto in merito agli oggetti della concessione e non oltre. Per Della Vedova si cercherà di mantenere ciò che la votazione popolare ha sancito.
Dal canto della pianificazione, non vi sono ancora decisioni, ma proposte e valutazioni in corso per definire le zone agricole da proteggere, ma certe ubicazioni saranno necessarie per altre opere. Le autorità non si “schierano”, ma cercano soluzioni e misure atte a risolvere la complessità della materia, leggi pianificazione. Altra carne al fuoco: doppio binario Ferrovia Retica, Campo di calcio. La FR organizzerà una informazione pubblica entro giugno, forse emergeranno elementi positivi sulla vertenza territoriale. Sulla tematica campo di calcio è stato allestito uno studio con diverse opzioni e proposte di ubicazione… caso da seguire.
Dal suo canto, l’Associazione Agricola Poschiavo intende proseguire con fermezza la sua politica di apertura verso tutta l’economia e la società reale avendo come obiettivo fondamentale la tutela dell’incommensurabile valore del territorio. I contadini chiedono semplicemente di poter continuare a coltivare i loro campi, magari combinando anche delle “cavolate”, ma almeno mangiamo i cavoli!
Allo scadere della mezzanotte, il presidente chiude l’assemblea e il sodalizio compatto sancisce l’interessante serata con uno scrosciante applauso in direzione dei due magistrati comunali che si sono calati con lo spirito del dialogo nella fossa dei leoni agrari e ne sono usciti applauditi: chi rispetta viene rispettato. – Rispetto per la terra che nutre l’uomo! –















