La forza di un’idea

0
12

Il “Centro tecnologico del legno” è ora realtà.
Mercoledì  28 marzo 2012 una seduta del Parlamento della Regione Valposchiavo dedicata al Centro Tecnologico del legno.

Ospiti del Parlamento regionale Stefan Eisenring , direttore della scuola ibW di Coira e Sepp Tönz, docente presso la stessa, informano i parlamentari della costituzione della società “Centro Tecnologico del Legno SA”, definita “una pietra miliare” per il futuro del Centro di competenza e della Valposchiavo.

La costituzione della Società dà il via alla fase operativa del Progetto che vede protagonisti  la Scuola Tecnica Superiore della Svizzera sud-orientale ibW, responsabile della formazione continua di artigiani professionisti; la SCM di Rimini, leader mondiale nella produzione di macchine per la lavorazione del legno, quale fornitrice delle infrastrutture e referente tecnologico; Politec Valtellina, quale coordinatore delle istituzioni pubbliche e operatori privati sul versante italiano; la Regione Valposchiavo, quale promotrice del progetto.
Fra i sostenitori anche Assoform Rimini, che parteciperà alla definizione dei programmi formativi per il mercato italiano.

Alessandro Della Vedova, presidente del Consiglio d’Amministrazione della neocostituita Società, assicura che la fase operativa verrà affrontata con lo stesso impegno e entusiasmo profusi durante la fase di studio, cosciente delle incognite e  grato alla ibW per credere nel progetto e per portarlo avanti con determinazione.
Si attende ora il finanziamento del Cantone dei Grigioni secondo quanto previsto dalla decisione del Governo –  subordinato alla partecipazione dei singoli partner e allo sviluppo di strategie sostenibili nel tempo e alla partecipazione della Regione Lombardia, che intende accreditare il Centro per la formazione di professionisti sostenendo finanziariamente i partecipanti ai corsi.
Un passo importante che condurrà le trattative direttamente davanti ai Comuni di Poschiavo e Brusio, chiamati a loro volta a sostenere il progetto.
È fissata la sede legale del Centro Tecnologico del legno nel comune di Brusio; si studiano ora le varianti per la sede operativa:

  • Le scuole di Li Geri/ Campocologno
  • La falegnameria Branchi a Brusio;
  • La sede della ditta Lareba AG a Poschiavo Borgo.

Non si esclude la possibilità di avere due sedi. La scelta spetterà al CdA della Società formato dal 2 rappresentanti della Regione Valposchiavo (il Podestà di Poschiavo, presidente del CdA e il Sindaco di Brusio), da 2 rappresentanti di ibW (Urs Marti e Stefan Eisenring), da 1 rappresentante di Politec (Stefano Besseghini, vicepresidente) da 2 rappresentanti di SCM Group (Paolo Appoggetti e Maurizio Riva).

Nell’ottobre 2011 è iniziato il primo corso di formazione con 6 professionisti della Valposchiavo e 4 della Valtellina. Sepp Tönz, direttore della classe sperimentale, traccia un bilancio positivo di questa prima esperienza. Vive con interesse il fondersi di 2 culture diverse, di conoscenze acquisite talvolta divergenti;  il tutto in un’ottica di apprendimento e di crescita professionale e sociale. Sottolinea la necessità di una sede dove applicare, creare, inventare, costruire e sostiene che l’applicazione della teoria per spiegare la pratica e la possibilità di praticare sul posto di lavoro quanto appreso in aula è la carta vincente per una formazione completa volta al futuro.

In gennaio 2013 è previsto l’inizio dei corsi di formazione pratica. Dai membri del Parlamento sorgono alcune domande: il costo dell’operazione – dai tre ai quattro milioni di franchi – sarà sostenuto come detto dal Cantone, dal Comune/dai Comuni che ospiteranno il Centro, dalla SCM Rimini, da un credito bancario. Naturalmente anche aziende e privati potranno contribuire al finanziamento con quote di partecipazione, il tutto in un’ottica di sviluppo territoriale, quale valore aggiunto per la Valposchiavo.
Sarà essenziale il sostegno dal basso, di tutta la popolazione. Le attività del Centro non creeranno concorrenza per il mercato locale. Saranno al contrario un incentivo a pensare, calcolare, reinventarsi, rinnovarsi, creare il nuovo, formarsi.
Ai corsi potranno accedere i professionisti del ramo, che acquisiranno al termine della formazione un diploma federale. Le modalità saranno fissate definitivamente dopo le prime esperienze pratiche.
Fondamentale è credere che la formazione continua sarà in futuro l’unica via per contrastare la concorrenza, mantenendo e sviluppando la qualità e la professionalità che contraddistinguono il prodotto svizzero.