Il punto della situazione sui nostri atleti
Abbiamo sempre parlato in termini di punti di penalità FIS. Ma cosa sono esattamente questi punti? Cosa descrivono? In base a quali criteri vengono assegnati?
Che risultati e punteggi hanno ottenuto Sira Rada e Moreno Plozza nella stagione appena trascorsa e quali sono i loro obiettivi per la prossima? Diamo uno sguardo al sistema utilizzato per la classificazione degli atleti basandoci sui concreti casi dei due giovani sciatori valligiani.
“La scorsa settimana ho concluso al ventesimo rango e sono felicissima perché ho abbassato ulteriormente i miei punti FIS. Oggi sono arrivata ottava e non sono molto soddisfatta del risultato …”
A primo acchito avrete storto il naso, pensando che si tratti di un totale controsenso. Nessuna incomprensione, solamente una pura questione matematica e regolamentare. La FIS, ovvero la federazione internazionale di sci, ha un regolamento interno basato sui cosiddetti punti FIS di penalità. Trattandosi di una penalità si deduce che l’obiettivo è quello di totalizzarne il minor numero possibile. Questo è dunque il metro di giudizio, in base al quale viene determinato il ranking di un atleta. Il calcolo dei punti FIS si basa su diversi parametri e non voglio dilungarmi in spiegazioni troppo dispersive, tuttavia cercherò di far arrivare il concetto di base al lettore. Nel proseguimento dell’articolo illustrerò come funziona questo sistema di classificazione, basandomi su di un caso a noi vicino; la giovanissima atleta valposchiavina Sira Rada.
Sira, classe 1996, è entrata a far parte della categoria degli adulti da questa stagione e corre pertanto con donne molto più esperte ed anziane di lei. Cercando nella banca dati della FIS (vedi link a fine articolo) troviamo la seguente tabella descrittiva:

Questa tabella raffigura i parziali punteggi FIS ed il piazzamento a livello mondiale nelle varie discipline da parte di Sira. (DH=Discesa; SL=Slalom; GS=Gigante; SG=Super-G;SC=Super Combinata). I vari punteggi vengono attualizzati ogni mese. Torniamo dunque alla nostra domanda: come si ottiene un parziale di punti FIS di penalità? Ogni gara ha un potenziale di difficoltà, il quale dipende dal livello dei partecipanti. Più alto è il livello di una gara, meno punti di penalità vengono assegnati al primo classificato e meno punti vengono aggiunti ai concorrenti alle sue spalle. Il secondo parametro è dunque il ritardo dal primo classificato, il quale viene moltiplicato con un fattore dipendente dal potenziale della gara. Il rango passa dunque in secondo ruolo, spiegando così il presunto controsenso di inizio articolo. Bisogna pertanto ottenere un piazzamento a ridosso delle prime in una gara di buon potenziale, abbassando così i propri punti.
Da notare nel calcolo della FIS è che non si tratta di una media, ovvero della somma di tutti i punti di penalità in una disciplina divisa per il numero delle gare percorse, bensì di un calcolo speciale. Un buon risultato, con conseguente basso numero di punti di penalità abbassa il parziale notevolmente (ad esempio da 120 a 70). Se in occasione delle prossime gare vengono totalizzati dei risultati meno buoni (2 volte 100) il parziale non sale a 100 ma magari a 72/73, premiando così il risultato migliore. A questo punto sorge la giustificata domanda: perché dunque correre le gare di basso potenziale?
“Bisogna immaginarsi una via piena di porte. Per raggiungere quelle lontane bisogna prima aprire quelle che le precedono e non bisogna fermarsi mai, cercando di non fare passi all’indietro o di rimanere fissi davanti ad una porta chiusa”, spiega la famiglia Rada.
Per poter accedere alle gare di alto potenziale occorre farsi notare dagli allenatori, i quali scelgono gli atleti adatti a determinati tracciati. Pertanto bisogna iniziare dalle gare più accessibili, cercando di ottenere ottimi risultati, anche se i punti di penalità non vengono abbassati di molto. A questo punto si può accedere al prossimo livello; gare di livello più alto, meno punti di penalità, pettorali di partenza più bassi, piste meno rovinate, distacchi minori dalle migliori… Si tratta quindi di una catena tanto dura quanto fragile, da scalare gradino per gradino, porta per porta. Una giovane atleta comincia la propria avventura con un numero molto elevato di punti penalità FIS e ha come obiettivo primario quello di abbassarli, fino a raggiungere il minimo. Per fare un esempio: Lindsey Vonn ha 0.00 punti nella generale di ben 3 discipline; 1.97 e 5.30 nelle altre 2.
“Sono felice dell’andamento della mia prima stagione in questa nuova avventura”, dice Sira Rada: “Ho raggiunto un buon risultato nel Gigante (72.75) e vedo dei miglioramenti anche nelle altre discipline. Sono orgogliosa di correre in tutte le diverse discipline, cosa che non tutte le mie coetanee riescono a fare. Per la prossima stagione mi sono prefissata di raggiungere quota 40-50 punti nel Gigante e nello Speciale in modo da mostrare un miglioramento costante e di provare ad aprire alcune porte importanti. È molto dura e le gare sono intense, basti pensare che tutto l’allenamento di una stagione viene svolto per nemmeno un’ora effettiva di gare. Bisogna pertanto essere sempre concentrati e pronti. Ringrazio ancora una volta tutti i miei sostenitori e le autorità scolastiche che mi aiutano da sempre.”

Ritroviamo Moreno Plozza dopo aver documentato le sue gesta a fine febbraio. Nel seguente periodo il giovane di Brusio ha partecipato a 6 gare. In ordine cronologico elenchiamo le gare effettuate. A Caspoggio ha corso per le National Junior Race due slalom, concludendo in entrambe le occasioni nei migliori 30, abbassando quindi i propri punti nella disciplina dello slalom. A metà marzo ha preso parte a 2 gare dei campionati svizzeri Junior e a una gara FIS a Briegels ed a inizio aprile di nuovo ad una gara FIS a Davos. Grazie a questi risultati Moreno ha concluso la stagione abbassando i propri punti FIS di penalità sotto la soglia dei 100 in tre discipline. Al momento il suo parziale è il seguente: 75.98 nello Slalom Speciale; 81.02 nel Gigante e 99.09 nel Super-G. “Più o meno ho raggiunto gli obiettivi prefissati, anche se non sono pienamente soddisfatto. Devo potenziare il mio fisico per poter tenere testa agli atleti più forti. Per quanto riguarda invece la tecnica al momento non posso lamentarmi. I ritmi sono come sempre frenetici e le pause davvero poche ma nonostante ciò sono sempre felice grazie anche a questo sport che mi ha sempre regalato grandi emozioni.”

Nelle ultime settimane Moreno si è allenato fisicamente per sostenere dei test fisici dello swiss ski mentre a partire dal mese di maggio riprenderà gli allenamenti di sci alla Diavolezza.
Chiunque fosse interessato a seguire i giovani atleti (ma anche Ursina Badilatti e Natascia Leonardi) sul sito della FIS può collegarsi a http://www.fis-ski.com/ e cercare nella banca dati. Qui sono disponibili tutti i risultati delle singole gare così come le classifiche parziali.
IL BERNINA per il Valposchiavo Sponsor Pool












