Il WWF chiede a Repower di fermare il progetto in Calabria

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La popolazione in Calabria rifiuta chiaramente la centrale a carbone di Repower
Ora è chiaro: l’opposizione locale contro la centrale a carbone a Saline Joniche è forte. I due terzi circa della popolazione in Calabria rifiutano il progetto di Repower.

E’ quello che risulta da un sondaggio rappresentativo su incarico del WWF Svizzera. La Repower deve mantenere la parola e sospendere immediatamente il progetto.

Il sondaggio stilato dall’istituto di ricerca italiano ISPO, su incarico del WWF Svizzera, mostra chiaramente che la maggioranza della popolazione calabrese è contraria alla costruzione della centrale a carbone a Saline Joniche progettata da Repower.

Il 61 per cento degli interpellati sono contrari alla costruzione della centrale a carbone (37 per cento molto contrario, 24 per cento abbastanza contrario) e solo il 26 per cento è favorevole (5 per cento molto favorevole, 21 per cento abbastanza favorevole).

I calabresi sono coscienti del fatto che le centrali a carbone hanno delle enormi ripercussioni sull’ambiente: il 57 per cento degli intervistati sono dell’idea che le centrali a carbone abbiano un impatto diretto sull’inquinamento del territorio circostante e che a causa delle loro emissioni sono inoltre responsabili del mutamento climatico globale. Solo il 21 per cento crede che le centrali a carbone non abbiano ripercussioni negative per l’ambiente e per la salute.

“Contro il chiaro volere della popolazione non si possono realizzare progetti infrastrutturali di tali dimensioni”, come ha recentemente dichiarato in un’intervista al giornale Südostschweiz il Responsabile della Repower, Kurt Bobst, a proposito della centrale progettata dalla sua società per il Sud Italia. “A meno che non si tratti di pure chiacchiere”, così Anita Mazzetta, direttrice regionale del WWF Grigioni, “allora alla Repower non rimane altro che bloccare il progetto della centrale a carbone.”

Finora Repower – così scrive il comunicato di WWF Grigioni – non ha voluto affrontare la realtà dei fatti. Al contrario, la società e la sua affiliata SEI hanno ripetutamente provato con mezzi sleali a discreditare gli oppositori. In Italia si è tentato di sabotare con i complotti anche il nuovo sondaggio. Se Repower non vuole continuare a danneggiare la propria reputazione, e anche quella del canton Grigioni, non rimane che il ritiro del progetto. In seguito all’iniziativa cantonale lanciata dal WWF Grigioni e da altre organizzazioni contro gli investimenti sulle centrali a carbone, anche il Governo dei Grigioni deve prendere una chiara presa di posizione contro il progetto della Repower. Tutto il resto va contro il volere della popolazione della Calabria e, considerando i mutamenti climatici in atto, sarebbe irresponsabile.