Quel binario che qualcuno vorrebbe morto

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Continua a far discutere il doppio binario a nord di Poschiavo
Contadini: “Il progetto così com’è rovina il paesaggio e ci toglie pane” – Ferrovia: “Siamo aperti a soluzioni migliori”.

La Ferrovia Retica ha reagito alle preoccupazioni di alcuni cittadini e ha tenuto un momento informativo sul potenziamento della stazione ferroviaria di Poschiavo. All’ex Cinema Rio di Poschiavo, stasera era presente una trentina di persone. Per la Ferrovia del Trenino Rosso, fra gli altri c’erano il direttore del progetto da 32 milioni di fanchi, Urs Serena, e il responsabile della comunicazione con l’UNESCO, Ralph Rechsteiner.

Sempre per la Ferrovia Retica Paolo Sterli ha spiegato perché la stazione di Poschiavo va rinnovata: “I binari sono in cattivo stato, l’accesso per le persone diversamente abili è difficoltoso e per raggiungere il secondo binario bisogna attraversare – in modo pericoloso – il primo.” Questi ed altri i motivi elencati. Rinnovamento che va di pari passo con un potenziamento. La Ferrovia Retica intende realizzare un doppio binario a nord della stazione, lungo circa 1300 metri, che permetta l’incrocio dei treni. Ancora Paolo Sterli: “Il doppio binario ci consentirebbe di rispettare il sistema di orario cadenzato, di recuperare eventuali ritardi delle corse e di soddisfare così le esigenze dei turisti, in aumento negli ultimi anni.”

Ma c’è chi quel secondo binario di oltre un chilometro lo rifiuta e lo vorrebbe già morto… Fra questi molti contadini che non hanno esitato ad esporre il proprio disaccordo. Le loro preoccupazioni ruotano essenzialmente attorno a due punti: la perdita di terreno agricolo e il deturpamento del paesaggio. Gli interventi sono stati numerosi, fatti di critiche sia aspre che costruttive. C’è chi ha lamentato il fatto che alla serata erano assenti esponenti di organizzazioni ambientaliste. C’è chi ha proposto delle alternative: ad esempio dei muri anziché delle scarpate a sostegno dei binari, di modo che si risparmi della superficie coltivabile. La Ferrovia Retica dal canto suo si è dichiarata disposta al dialogo e aperta a soluzioni migliori.


Poco prima della chiusura della discussione – vivace, vera, bella – il podestà di Poschiavo Alessandro Della Vedova, presente alla serata assieme ad altre autorità comunali, ha voluto ricordare l’importanza economica della Ferrovia Retica e di un simile progetto per la Valposchiavo. Non ha tuttavia nascosto che in futuro potrebbe intervenire una terza istanza, qualora la ferrovia e la popolazione non trovassero un accordo.

Ad ogni modo la via che porta al potenziamento della stazione di Poschiavo, i cui lavori dovrebbero iniziare fra il 2014 e il 2015, sembra essere ancora lunga. Fra le altre cose ne va esaminato l’impatto ambientale. E così con ogni probabilità seguiranno altri momenti informativi pubblici.


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Foto d’archivio