150 fotografie della Valposchiavo
Per ricordare insieme e raccogliere testimonianze
Una delle prime foto a colori della vecchia stazione di Poschiavo; l’immagine di un Albergo Ospizio Bernina mai visto, quando ancora, prima del 1873, le due parti laterali erano più basse e l’intero edificio aveva il tetto a spioventi; l’antico ponte in sasso dell’Annunziata sopravvissuto all’alluvione del 1834; le gallerie in cima al passo smantellate negli anni Cinquanta perché troppo piccole per i nuovi automezzi; la via di Palaz nelle sue varie fasi di realizzazione, da prima del 1874 agli inizi del 2000; la fontana monumentale della piazza di Poschiavo, prima oggetto di qualche atto di vandalismo un po’ pilotato e poi definitivamente demolita nel 1961 per lasciar posto a parcheggi, almeno così si dice…
Queste e tante altre fotografie sono state mostrate e commentate al numeroso pubblico presente giovedì 31 maggio in biblio.ludo.teca a Poschiavo per una serata di condivisione di una piccola parte delle immagini finora raccolte nel nuovo Archivio fotografico digitale della Valposchiavo, nato quale continuazione dell’Archivio fotografico di Luigi Gisep, ora digitalizzato e pubblicamente accessibile all’indirizzo www.biblioludoteca.ch.

L’evento è stato organizzato dalla biblio.ludo.teca La sorgente, la Società Storica Val Poschiavo e la Pgi Valposchiavo nell’intento di presentare un assaggio di quanto fatto finora da Pierluigi Crameri e Alessandra Jochum-Siccardi, responsabili del nuovo archivio, con il sostegno della Società Storica. La raccolta, che sarà pubblicata online, ha preso avvio all’inizio del 2011. Nel frattempo vede già digitalizzate e in parte documentate circa mille fotografie, dalle più vecchie fino alle più recenti, con i soggetti più disparati: foto di famiglie, matrimoni, emigrazione, angoli di tutta la valle, costruzioni, eventi, feste, attività delle associazioni sportive o ricreative, bande, cori, personaggi particolari, mestieri, lavori nei campi, maggesi, mezzi di trasporto…
Testimonianze sorprendenti, curiose, interessanti, a volte uniche, di com’era la nostra valle e come eravamo noi, di quali sviluppi hanno subito nel corso del tempo sia il paesaggio sia la società.
Le immagini sono messe a disposizione – per essere digitalizzate e poi restituite – da numerosi valposchiavini che stanno dimostrando grande collaborazione, anch’essi consapevoli che questi beni tanto importanti per l’identità collettiva, e le relative informazioni, rischiano di andare persi per sempre, se non vengono raccolti e debitamente conservati.


Fa e desfà: 100 anni di attività edile in Valposchiavo: su questo argomento si sono sviluppate circa 10 microstorie raccontate con il supporto di una scelta di immagini suggestive e la collaborazione di due ospiti, Reto Capelli e Gian Luzi Battaglia, le cui ditte hanno contribuito a plasmare la storia dell’attività edile e di trasporto sul nostro territorio. Ne è scaturito un piacevole intrattenimento in cui anche il pubblico è intervenuto con osservazioni e commenti proprio in quello spirito di condivisione auspicato dagli organizzatori dell’evento.

A questa serata ne seguiranno altre, ognuna con un tema diverso, a cui il pubblico sarà nuovamente chiamato a partecipare per ricordare insieme e per contribuire a fornire ulteriori informazioni utili per una migliore documentazione di ogni immagine. Saranno così tramandati alle generazioni future non solo un patrimonio visivo di indiscusso valore, ma anche una sua interpretazione da parte di chi i tempi immortalati in foto li ha vissuti personalmente o li ha sentiti raccontare direttamente dalla voce di chi li ha di poco preceduti. E chiunque volesse mettere a disposizione le proprie fotografie per arricchire ulteriormente il nuovo archivio digitale, può senz’altro contattare i responsabili del progetto.














