Curati con i fiori dei nostri prati, meravigliosi doni della terra

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Guida alle piante officinali della Valposchiavo
Sabato 9 giugno 12 la casa Torre era gremita di gente per la presentazione della Guida alle piante officinali della Valposchiavo, scritta da Giovanni Ruatti con le fotografie di Serena Visentin e le tavole botaniche di Irena Monigatti.

Un progetto della Pgi Valposchiavo coordinato dall’operatrice culturale Arianna Nussio.

Grande interesse da parte della popolazione, più di cento i presenti. Molti di loro come anche di voi passeggiando hanno sicuramente visto un bel fiore, magari l’hanno raccolto e fatto un bel mazzetto accompagnandolo con altri fiori o erbe colte dai prati. Ma come si chiamano questi magnifici fiorellini? E soprattutto a cosa potrebbero servire?

Le prime vendite

A queste domande risponde la Guida alle piante officinali della Valposchiavo che oltre a spiegare dove e quando trovare i fiori spiega pure come farne delle pomate, impacchi o infusi contro diverse patologie. Non solo, spiega pure come impiegare le ricchezze dei nostri prati anche in cucina, per viziare occhi e palato.

Piccola curiosità di questo manuale: Il nome della pianta non è scritto solo in italiano e latino, bensì pure nei due dialetti della Valle!

Perché una guida sulle piante officinali della Valposchiavo? Non ce ne sono già tanti libri che ritraggono le diverse piante? Si, libri ce ne sono già molti ma questa guida è speciale perché ritrae solo la flora presente in Valposchiavo. È un dono alla Valle, ne rappresenta le sue ricchezze e bellezze anche grazie alle foto di Serena Visentin.

La presentazione di Franco Milani

In più, in concomitanza con la presentazione del libro è stata aperta la mostra, dove sono esposte le tavole botaniche di Irena Monigatti, veri capolavori in aquarello, e alcune fotografie di Serena Visentin. Queste ritraggono, come anche nel libro, i fiori in scatti macro, ma anche come parte integrante del paesaggio.

L’idea è nata sfogliando un libricino diffuso in molte case valposchiavine dal titolo – Le piante medicinali più conosciute – di Don Tobia Marchioli, risalente al 1920. Di grande aiuto per la scrittura sono stati anche i consigli di Antonio Giuliani e di molte donne valposchiavine che fanno ancora testimonianza di questa tradizione antica.

Arianna Nussio e Giovanni Ruatti

Oltre a buoni consigli per la salute e il palato, nel manuale si trovano anche informazioni sulla storia della Valle. In un capitolo sono presentate anche le rarità floristiche della Valposchiavo.

È un manuale, versatile, da mettere nello zaino e andare. Il linguaggio specialistico medico e di botanica è stato tolto. Quindi il manuale è facilmente comprensibile per tutti. Per i principianti in questo campo è stata scritta un’introduzione all’utilizzo. Qui è spiegato il momento migliore per raccogliere le piante, come si raccolgono e quali sono i materiali e i metodi adatti per conservarli e prepararli.

Il pubblico è accorso numeroso presso Casa Torre

Nella guida si trovano 43 schede sulle piante officinali. Sulle schede si trovano il nome in italiano, latino, e nei due dialetti. Una descrizione, la diffusione, come raccoglierli, le proprietà curative, altri rimedi e storia e curiosità. Naturalmente tutto accompagnato dalle magnifiche foto di Serena Visentin.

Si tratta di piante diffuse in Valle ma non protette. Per esempio l’Erba Iva, non si trova nella Guida perché è protetta, anche se è molto usata ed è conosciuta in Valle. Per esempio per farne la grappa.

Da sinistra: Giovanni Ruatti, Serena Visentin e Arianna Nussio

Giovanni Ruatti consiglia di leggere subito i sotto capitoli Storia e curiosità. Questi trattano di cultura, dell’uso in cucina e di altre curiosità interessanti. È una parte meno scientifica, ma da molti spunti, che magari non erano conosciuti. Racconta anche delle usanze locali.

Dieci rarità floristiche sono segnalate nella guida seguendo l’antica tradizione delle tavole botaniche realizzate da Irena Monigatti. Grazie alla particolare geografia e morfologia e all’orientamento sud-nord della Valle si trovano molte specie rare.

L'interesse suscitato dalle splendide Tavole Botaniche di Irena Monigatti

Così Giovanni Ruatti: “Non ero un esperto di piante, ma con questo lavoro è nata una passione che continuerà in futuro. Spero che questo manuale non venga letto solo una volta, ma venga consumato con l’uso, portandoselo appresso in passeggiata, usandolo in cucina, ma anche leggendolo in salotto. Aiuta a renderci coscienti della ricchezza del luogo.”


Il libro: "Guida alle piante officinali della Valposchiavo"

Il libro si trova in vendita alla libreria L’idea (Poschiavo), libreria Il 95 (Tirano), Museo Casa Console (Poschiavo), Sede Pgi Valposchiavo (Poschiavo).

Apertura mostra

  • 10 giugno – 28 ottobre
  • dal martedì alla domenica
  • dalle ore 11:00 alle 16:00
  • Museo d’arte Casa Console
L'esposizione presso Casa Console

La presentazione si è conclusa in Casa Console ammirando le tavole botaniche di Irena Monigatti e alcune foto di Serena Visentin e gustandosi un aperitivo a base di erbe, frutti e fiori locali, creazioni culinarie di Mariagrazia Marchesi.

Le prelibatezze culinarie alle erbe preparate da Mariagrazia Marchesi