Simone Rampa in equilibrio sugli ostacoli (con FOTO e VIDEO)
“Da quando sono riuscito a convincere papà e mamma a comprarmela, dalla bici da trial non scendo quasi più.”
“Da quando sono riuscito a convincere papà e mamma a comprarmela, dalla bici da trial non scendo quasi più.” Il colpo di fulmine fra Simone Rampa e il bike trial, sport ciclistico in cui si affronta un percorso ad ostacoli senza poggiare a terra i piedi, è scattato quando il giovane valposchiavino aveva 15 anni. “Ho cominciato con una vecchia bici dei miei nonni, che ho staccato dal classico chiodo.” E col frequentarsi, la passione fra il diciottenne di casa nostra e questa attività che richiede grande abilità è diventata via via sempre più grande. “Dopo i primi salti mi sono messo a studiare su internet le tecniche usate dai trial biker e ora uso ogni ritaglio di tempo per continuare a migliorarmi.” 
Già, perché la bici da trial non è propriamente la sua occupazione principale. “Faccio un apprendistato di commercio in Valposchiavo e alcuni giorni la settimana vado a scuola a Samedan. La formazione è la mia priorità”, ci dice Simone, che però aggiunge: “Appena ho finito di studiare e di aiutare i miei a casa, esco e mi sfogo con la bici!”
E per allenarsi il giovane apprendista fa come meglio può: si costruisce percorsi con delle travi di legno oppure, il più delle volte, va alla ricerca di ostacoli naturali. Sfide che affronta quasi sempre in solitaria. “In Ticino ho degli amici con cui ho già fatto degli allenamenti. Qua invece mi esercito da solo, anche perché non c’è nessun club nelle vicinanze.”
Simone sembra però dimostrare che ce la si può fare – e bene – anche da soli. Tant’è vero che partecipa a delle gare ufficiali in Italia dove ha già ottenuto due secondi e un terzo posto. Ma il nostro trial biker non si accontenta: “Voglio perfezionarmi sempre di più, e per il futuro sogno di partecipare a un campionato.”
In bocca al lupo Simone e lunga vita alla passione!
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- Foto di Bruno Raselli
















