Una festa fortemente voluta e destinata a crescere
In un’atmosfera incantata, a l’Acqua dal Zofric si è celebrata mercoledì scorso una festa della patria davvero speciale.
A madre natura non si poteva chiedere di più, e forse neppure agli organizzatori, che hanno regalato al folto pubblico uno spettacolo indimenticabile. Musica jazz su una piattaforma allestita a festa a pochi metri dalla riva, falò, lanterne magiche sul lago e infine una sequenza di fuochi d’artificio in grande stile. Non c’era vento, il lago era piatto, e la temperatura dolce come raramente accade nelle notti d’estate a 1000 metri. Ci ha fatto compagnia anche la luna, piena, uscita da dietro al Curnasc proprio all’inizio della festa. Festa che si è prolungata fino a notte inoltrata, al suono di ritmi caraibici, balli e tanta allegria.
Se la felicità è la raccolta di momenti emozionanti particolari, il primo di agosto di Le Prese è stato per tutti un momento felice. Gli albergatori di Le Prese e il gruppo di volontari vi danno appuntamento al prossimo anno, per una festa fortemente voluta e destinata a crescere.
Il discorso di Bruno Raselli
Car Presavai, cari Ospiti, liebe Gäste
Vi porgo con piacere il benvenuto alla Festa del 1° di Agosto sul Lago di Le Prese!
Concedetemi per una volta, invece di farlo alla fine, alcune parole di ringraziamento a chi rende possibile questo nostro tradizionale evento: penso in particolare al gruppo di volontari di Le Prese, agli sponsor simpatizzanti della nostra festa, agli albergatori della contrada e alla signora Sarasin, proprietaria dell’Hotel Le Prese, alla quale porgiamo un caloroso saluto di “bentornata”.
Gritzko Mascioni, scrive nel suo libro “Poschiavo un mondo di valle”: Il lago che si apre pressoché al centro della Valle, figlio di antichi sconvolgimenti e frane che hanno occluso al corso del Poschiavino, ne è il più prezioso ornamento, quasi sigillo della sua originalità. Saggiamente preservato e dalle rive parcamente abitate e sfruttate, testimonia del buonsenso ambientale della popolazione.
Ecco, sarebbe bello poter riscrivere queste righe fra qualche decennio, anche dopo l’intervento di protezione che si rende necessario sulla sponda est da parte del Comune e agli imminenti lavori di utilizzo idrico in programma.
Ci auguriamo che sia così, e confidiamo in questo senso nella sensibilità delle persone che nel tempo avranno la facoltà di decidere sulle sorti del nostro Lago.
Se l’economia europea è in crisi, la festa del 1° di agosto non lo è. Una festa che non è una sagra, ma che vuole essere un momento sereno di riflessione, per stare insieme e ricordare i valori originari di uno Stato vecchio ma maturo, che si sta dimostrando pronto alle nuove sfide del mondo.
Il primo di agosto di Le Prese vuole però essere anche un “regalo”: un regalo per chi decide di passare le proprie vacanze nel nostro villaggio a vocazione turistica, nonché un regalo per le centinaia di amici che ci raggiungono ogni anno, dalla vicina Valtellina, per festeggiare con noi la nostra Festa della Patria.
Mi fermo qui, perché ho il piacere di passare ora la parola a due illustri ospiti. Dapprima al Podestà di Poschiavo Alessandro Della Vedova, il primo Podestà che a distanza di tanti anni ha accettato l’invito di venire a Le Prese a festeggiare con noi, grazie anche ad una più logica proposta comunale di programma dei festeggiamenti. Chiuderemo questa prima parte con un saluto del Dr. Anton Schwingruber, Consigliere di Stato del Canton Lucerna per lunghi anni. Un ospite simpatico e gradito che ringraziamo per avere accettato questo invito spontaneo.
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