Conto alla rovescia per AlpWeek 2012
Piazza interamente coperta da due teli e traduzione simultanea in cinque lingue. L’intervista di Michela Nava.
Dal 4 all’8 settembre il borgo di Poschiavo ospiterà la Settimana Alpina 2012. Per l’intera valle sarà l’occasione per farsi conoscere alle delegazioni degli otto Paesi alpini (Germania, Francia, Italia, Liechtenstein, Principato di Monaco, Austria, Slovenia e Svizzera) che hanno sottoscritto la Convenzione delle Alpi, ma anche per dimostrare di sapere gestire un grande evento sovranazionale.
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A credere – non da oggi, ma da sempre – nelle capacità ricettive della Valposchiavo è il presidente della Regione, Cassiano Luminati. È stato proprio lui, nel 2008, a lanciare la candidatura della valle durante la seconda edizione della Settimana Alpina in Francia, a L’Argentière La Bessée, dove allora era stato invitato come rappresentante del Polo Poschiavo. Un «azzardo» calcolato, che a distanza di quattro anni ha colpito nel segno, grazie anche alla determinazione della consigliera federale Doris Leuthard, che ha preferito la Valposchiavo a una meta altrettanto ambita (ma, forse, un po’ troppo scontata) come Lugano.
Presidente Luminati, lei è stato il primo a intuire che la Valposchiavo potesse essere il luogo adatto per ospitare un evento internazionale, come AlpWeek. Da che cosa le deriva questa certezza?
Da anni, ormai, giro le Alpi e più lo faccio più mi rendo conto che in Valposchiavo c’è un’atmosfera particolare, che non si respira altrove. Pur con tutte le problematiche che può avere la valle, c’è dibattito e le discussioni – anche quelle più controverse, come il progetto Lagobianco – vengono portate avanti in maniera costruttiva, per raggiungere un obiettivo comune. E poi è una realtà molto viva, piccola e grande al tempo stesso. La situazione della Valposchiavo è molto interessante e spendibile verso l’esterno. Sono sicuro che saremo capaci di dimostrarlo anche in questa occasione di AlpWeek, un evento che di solito organizzano i grandi centri congressi.
Quante persone arriveranno?
Nei momenti di punta raggiungeremo le 400 presenze. Ci saranno amministratori pubblici dei comuni e delle regioni dell’arco alpino, che avranno qui a Poschiavo la loro assemblea. Poi i rappresentanti delle Ong con accademici ed esperti. Infine, ed è la novità di questa edizione, ci sarà la parte politica, con i ministri dell’Ambiente dei Paesi sottoscrittori e il proprio entourage. Per ora hanno confermato la presenza i ministri tedesco, austriaco, italiano e, ovviamente, quello svizzero.
Come vi state preparando ad accogliere l’affluenza di tante persone?
Gli ospiti alloggeranno negli alberghi e nelle case vacanze della Valposchiavo e, qualcuno, anche in Valtellina. Per tutta la settimana funzionerà un servizio di shuttle bus capillare, che consentirà gli spostamenti. Chi ha il badge Aplweek potrà viaggiare gratis sui mezzi e in più saranno a disposizione servizi navetta speciali. I collegamenti sono stati uno dei primi problemi che ci siamo posti e sui quali abbiamo lavorato molto, grazie alla preziosa collaborazione con la Ferrovia Retica e AutoPostale.
Come si presenterà la valle ai visitatori?
Per una settimana la Valposchiavo si trasformerà in un enorme centro congressi. Il fulcro sarà la piazza di Poschiavo, che verrà interamente coperta con due grossi teli per consentire lo svolgersi degli eventi sia in caso di sole che di pioggia. Qui gli ospiti pranzeranno e di sera si terranno gli eventi collaterali. È stata Berna a insistere molto sull’utilizzo della piazza, come fulcro dell’evento. Le sessioni e le assemblee si svolgeranno in diverse sedi: La Tor, le scuole professionali, la palestra di Santa Maria, l’aula protestante, l’hotel Suisse, mentre il centro parrocchiale cattolico ospiterà la mostra dei progetti alpini. Per contenere le 47 sessioni, gli spazi cambieranno continuamente. In tutto abbiamo previsto 23 allestimenti. Per le sessioni più importanti ci sarà la traduzione simultanea in cinque lingue: francese, tedesco, italiano, sloveno e inglese, che sarà la lingua franca. Saranno presenti 20 traduttori, due per lingua, e 10 tecnici che faranno funzionare i vari allestimenti.

La presenza di tante persone e, soprattutto, di ministri pone in primo piano il problema della sicurezza. Come riuscirete a garantirla?
È da circa un anno che gli organizzatori effettuano sopralluoghi sul posto e devo dire con un certo orgoglio che ogni volta sono tornati indietro soddisfatti e sempre più convinti che Poschiavo sia il luogo giusto per ospitare l’evento. Per quanto riguarda il problema della sicurezza verrà gestita direttamente da Berna e dalla Polizia cantonale, abituata ad eventi come Davos. La Settimana alpina non è considerato un evento sensibile, anche se ovviamente l’allerta sarà alta.
Che cosa si aspetta da questo appuntamento?
Mi auguro che soprattutto la gente del posto partecipi alle iniziative, molte delle quali saranno aperte al pubblico. In particolare alla sessione dedicata alla Valposchiavo, che è stata pensata come un talk show con ospiti illustri, tra i quali dovrebbe esserci il presidente del consiglio di amministrazione della Ferrovia Retica. Per noi sarà un’occasione unica per presentarci come una regione dinamica ed innovativa, all’altezza dei grandi eventi. Lo abbiamo già dimostrato altre volte in passato e lo confermeremo anche questa volta.
Michela Nava
Su incarico del comitato organizzatore IL GRIGIONE ITALIANO e IL BERNINA fungono da partner mediatici per la Valposchiavo. Le due testate hanno deciso di unire le loro risorse e di coprire in collaborazione l’importante evento.
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