AlpWeek in Valposchiavo 05/08.09.2012
La protesta da parte dell’Associazione AmAMont dopo l’esclusione da “AlpWeek”.
Gentilissima On. Consigliera Federale Doris Leuthard, Presidente della Conferenza della Convenzione delle Alpi
L’Associazione Amici degli Alpeggi e della Montagna (AmAMont) ha preso atto della Sua lodevole intenzione di organizzare la settimana delle alpi (AlpWeek) in Valposchiavo inizio settembre prossimo.
I. Innanzitutto una breve presentazione
AmAMont è una Associazione transfrontaliera dell’Arco Alpino Europeo operante dalla sua fondazione, nel gennaio 2008 a Sondrio, particolarmente fra Svizzera e Italia ed è stata voluta per dimostrare che le aree alpine ancora oggi possono essere risorsa e riferimento vitale per la società moderna contrastando così l’esodo dalle montagne, l’abbandono e il degrado degli alpeggi e delle valli di montagna con relativa perdita di identità e autostima delle sue popolazioni… AmAMont vuol essere una contro-proposta positiva al dilagante nichilismo, anonimato, consumismo e omologazione.
I soggetti promotori sono sia persone fisiche: alpeggiatori, agronomi, ricercatori e fruitori turistici, operatori dei media, appassionati alle zone di montagna, ecc.; sia persone giuridiche: di diritto privato (come aziende agricole, associazioni, fondazioni) e di diritto pubblico-istituzionale (come consorzi, enti forestali, comunità montane, ecc.), cfr. allegato 1) il relativo prospetto.
Per ulteriori informazioni su AmAMont rinviamo anche al sito dell’Associazione www.amamont.eu.
II. Partecipazione negata a AmAMont all’AlpWeek in Valposchiavo
Considerando il tema dell’AlpWeek: “Alpi rinnovabili” e le richieste ufficiali su pubblici organi dei media da parte della Regione Valposchiavo (RVP) di partecipare a tale settimana alpina (cfr. Il Grigione Italiano del 03.11.2011 + copia ilbernina online del 27.01.2012 (allegati 2+3), AmAMont inoltrava i relativi formulari di adesione considerandosi senz’altro legittimata alla partecipazione date le sue evidenti finalità e proponendo in modo flessibile sessione di interventi con uno stand (cfr. allegato 4 formulario di adesione) come pure il Comunicato ufficiale della RVP Valposchiavo su Il Grigione Italiano (del 12.04.2012 su “I preparativi per AlpWeek 2012, cfr. allegato 5).
Purtroppo il Vicepresidente AmAMont Prof. Dr. Fausto Gusmeroli (presidente pure della Commissione scientifica) in data 03.04.2012 ci faceva pervenire la risposta negativa da parte di certo signor Wolfgang Pfefferkorn (rappr. CIPRA?) con la semplicistica, non credibile motivazione: “due to the high number of proposals”, cioè che ci sarebbe stato un numero troppo elevato di proposte! (cfr. allegato 6 copia risposta Pfefferkorn di inizio aprile 2012).
Una tale motivazione non è affatto convincente, anzi riteniamo che questa motivazione di esclusione di AmAMont risulti dalla chiusura ideologica da parte della CIPRA e dalle altre organizzazioni proponenti la conferenza contro chi non abbia soltanto le loro idee della montagna quale natura “wilderness”!
III. Agricoltura di montagna/grandi predatori
Dalle esperienze riportate in continuazione dalla sua fondazione da soci, specialmente allevatori e alpeggiatori, esperienze verificate regolarmente da nostri esperti agronomi/professori di zootecnia è sempre risultata estremamente problematica, anzi quasi impossibile la convivenza dei grandi predatori, ormai da oltre un secolo non più presenti nelle alpi con i montanari, vedi particolarmente lupi, orsi, ecc. e dei greggi/mandrie di animali domestici curati dagli agricoltori di montagna (cfr. Presa di posizione in merito al lupo in Piemonte in italiano su Il Grigione Italiano del 23.09.2010, allegato 7, risp. articolo su ilbernina online del 23.09.2010, allegato 7a, risp. sul SO 09.10.2010, in tedesco, allegato 8;).
Un’ulteriore gioco di forza sta avvenendo di questi tempi nel Canton Grigioni e nell’ultimo mese proprio in Valposchiavo, dove le vicende dell’orso M13 ha amareggiato e esasperato la stragrande maggioranza della popolazione.
A proposito Le facciamo pervenire la lettera aperta di AmAMont al Governo del Canton Grigioni del 06.08.2012 (cfr. allegato 9).
IV. Nel merito della Convenzione delle Alpi e relativi protocolli aggiuntivi
Da quanto ci risulta nella sessione del Consiglio Nazionale del settembre 2010 il Parlamento si è rifiutato di entrare in materia dei 9 protocolli aggiuntivi (con 102 voti contro 76), fra i quali quello anche inerente agricoltura di montagna/protezione assoluta grandi predatori. per es. il lupo dopo aver ammazzato ca. 30 pecore può essere abbattuto, cfr. allegato 10, SO del 30.09.2010 “Für die Alpenkonvention ist der Zug endgültig abgefahren”. Ci pare questo tema dovrebbe essere in discussione anche al tavolo dei Ministri delle Alpi. All’AlpWeek a Poschiavo settembre 2012. Nel caso negativo il Parlamento Svizzero ha già incaricato il Consiglio federale di disdire la Convenzione delle Alpi.
V. Protesta di AmAMont
Visto l’atteggiamento oltranzista degli organizzatori CIPRA & Co., AmAMont protesta energicamente, questo tramite, contro questi metodi assolutisti dittatoriali escludendo la nostra Associazione AmAMont da questa ‘AlpWeek’, chiediamo l’intervento urgente di Lei, on.le Consigliera Federale Leuthard, per sbloccare questa visione estremista di “naturalismo selvaggio” sulle nostre Alpi non essendo date le premesse in Europa e particolarmente in Svizzera per distruggere tutti gli sforzi delle precedenti generazioni, anzi in piena contraddizione con gli sforzi dei contributi all’agricoltura di montagna e contributi diretti per mantenerla, essa come pure il paesaggio!
Ciò specialmente è da considerare per il fatto che i grandi predatori (lupo, orso, ecc.) non entrano di proprio istinto nelle regioni alpine svizzere, ma vengono di fatto “importati” subdolamente da gruppi estremi pro grandi predatori (vedi comitati pro lupo e pro orso!) dai paesi alpini limitrofi.
Le chiediamo pertanto di voler difendere la nostra agricoltura di montagna opponendosi alle pretese di questa cerchia naturalista-estremista!
VI. QUAL È LA SOLIDARIETÀ INTESA DA QUESTE ORGANIZZAZIONI CIPRA & CO.?
In un comunicato della CIPRA pubblicato sul nostro settimanale Il Grigione Italiano si parla di “Nuova solidarietà fra alpi e metropoli” dove la CIPRA dice di chiarire il suo ruolo! (cfr. allegato 11, copia Il Grigione Italiano, del 07.06.2012, no. 23, pag. 20).
Ma che razza di solidarietà è quella proposta dalla CIPRA? Essa dice che quello che è stato raggiunto nella Convenzione delle Alpi “deve essere IMPOSTO come standard minimo per la protezione e lo sviluppo sostenibile anche di una regione alpina allargata”!!
Ma da quando in qua SI IMPONE la solidarietà?? … lo sviluppo sostenibile infatti non potrà mai essere imposto perché gli attori sono i cittadini/il popolo, che in Svizzera, per fortuna, conosce ancora la democrazia… E IL POPOLO È SOVRANO!
Non accettiamo pertanto le concezioni teoriche della CIPRA che vorrebbe imporre suoi modelli irreali e burocratici alle Alpi e ai suoi cittadini!
Quali montanari, e ne siamo fieri, non accettiamo imposizioni e i diktat dall’alto… tantomeno dalla CIPRA & Co.
Purtroppo queste organizzazioni si credono ormai detentori della Autorità delle Alpi con i loro “MEGA/MACRO” – PROGETTI che si fanno sulla testa delle persone e cittadini delle montagne, cioè dei montanari, asserendo a parole di fare gli interessi delle Alpi…!!
Creare macrostrutture anche sulle Alpi è volere l’omologazione e l’appiattimento culturale a tutti i costi (che porta al nichilismo!) negando implicitamente le diverse identità delle popolazioni locali! Di conseguenza negando pure il proverbiale, storico, cioè ben acquisito diritto alla libertà delle popolazioni delle Alpi.
Che i cittadini della montagna non accettino queste imposizioni risulta ad esempio, in modo molto lampante, dalla recente serata informativa sull’orso in Valposchiavo del 09.08.2012 a Poschiavo, dove i montanari/ cittadini della montagna si sono ribellati in modo clamoroso ai “diktat” dei funzionari cantonali e federali che si trinceravano dietro la “Convenzione delle Alpi”, asserendo che ormai la presenza dell’orso doveva esser accettata, che si sarebbe dovuto convivere con essa, ecc. ecc. perché a loro dire, a causa di questa legge, risp. “Convenzione delle Alpi” loro avevano le mani legate!… essi nulla sapevano per es. che i 9 protocolli aggiuntivi a questa Convenzione delle Alpi che dovrebbero regolare l’applicazione/attuazione di questa Convenzione, in Svizzera non sono mai stati neanche trattati dal Parlamento federale, perché lo stesso appunto a larga maggioranza (CN 102 contro 76) nel settembre 2010 non è nemmeno entrato in materia per trattarli.
I montanari vogliono la loro libertà/il loro autogoverno e non accetteranno mai di essere né schiavi né sudditi di organizzazioni tipo dittatoriale quali CIPRA & Co. che dai loro uffici di città/metropolitani da Bruxelles a Parigi a Roma, ecc. credono di imporre i loro macro-modelli burocrati alla montagna e ai montanari!
LA SVIZZERA DOVRÀ BEN GUARDARSENE DA QUESTE VISIONI ANTI-CITTADINI, SURREALI E DA QUESTI MACRO-MODELLI BUROCRATICI TIPO PARCHI DELLE EUROZONE COME QUELLI DI INTRODURRE NELL’AREA DELLE ALPI I GRANDI PREDATORI… E DA QUI IL PASSO È MOLTO BREVE DAL TENTATIVO DI SCACCIARE I MONTANARI DALLE LORO MONTAGNE VERSO LE CITTÀ DOVE LA MASSA È SEMPRE STATA BEN MANOVRABILE (… la storia insegna)!
MA SIAMO IN CHIARO: IN QUESTO MODO NON CI SARÀ PIÙ NÉ SOSTENIBILITÀ NÉ SOLIDARIETÀ SULLE E FRA LE ALPI!!
SEMMAI LA SOLIDARIETÀ/SUSSIDIARIETÀ IN TEMA DI GRANDI PREDATORI SAREBBE QUELLA CHE STATI O REGIONI CHE HANNO CREATO IRRESPONSABILMENTE ASSURDE COLONIE DI GRANDI PREDATORI (PER.ES. IL TRENTINO IN CIRCA 10 ANNI CA. 40/50 ORSI!/RISP. LA REGIONE PIEMONTE: STESSO DISCORSO PER I LUPI VERSO IL VALLESE) SIANO CHIAMATI IN CAUSA, CIOÈ ALLA LORO “SOLIDARIETÀ RESPONSABILE” DI RIPRENDERSI QUESTI GRANDI PREDATORI CHE ESSI HANNO LASCIATO/FATTO INTRODURRE IN ALTRI STATI SENZA ALCUN CONSENSO DI QUESTI ULTIMI E PROVVEDANO ALLA GESTIONE CONFORME DEGLI STESSI GRANDI PREDATORI E AL RISARCIMENTO DEI DANNI CAUSATI!
VII. Conclusione
Da parte nostra restiamo in attesa della Sua presa di posizione, stimata on.le Consigliera federale, signora Doris Leuthard, e siamo anche a piena disposizione per un incontro con Lei e la Sua delegazione per eventuali ulteriori chiarimenti.
Già sin d’ora ci è grata l’occasione dell’incontro per ringraziarLa sentitamente della Sua attenzione e La salutiamo con i sensi della nostra massima stima.
Brusio/Sondrio, 14 agosto 2012
Il Presidente
Dott. Iur. Avv. Plinio Pianta, Brusio
Il Vice-Presidente
Dott. Agr. Prof. Fausto Gusmeroli, Sondrio
RACCOMANDATA











