Harald Kasel, i bambini e l’arte astratta
Fantasia, astrazione e sensualità. L’architetto – pittore Harald Kasel, da anni residente a Poschiavo, è ospite della Galleri Pgi dal 15 al 30 settembre con le sue opere più recenti e un laboratorio artistico rivolto alle scuole.
La stagione espositiva della Galleria Pgi di Poschiavo si conclude con una mostra di pittura molto dinamica. WORK IN PROGRESS integra, infatti, alla tradizionale esposizione, due momenti creativi e educativi, in cui Harald Kasel introduce ai ragazzi delle elementari – seguiti dai docenti Simona Omodei Tuena e Francesco Zanetti – l’arte astratta. Ai bambini, i meccanismi di questo stile artistico, spesso difficile da decodificare anche per gli adulti, saranno rivelati partendo dalle farfalle, che meglio di qualsiasi pezzo design incorporano bellezza e funzione.
Contrariamente alle opere presentate nel 2003 con la mostra Paesaggi – metafore dell’anima, i dipinti più recenti di Kasel non rappresentano più realtà concrete, ma si sviluppano da una dinamica del fare che comprende al contempo casualità e progetto.
La vernice aperta al pubblico si tiene sabato 15 settembre 2012 alle ore 17:00 ed è accompagnata da un aperitivo con specialità marocchine. Di seguito la mostra è visitabile dal martedì alla domenica, ore 15 – 20. I laboratori si tengono di mercoledì e giovedì.
Harald Kasel nasce nel 1951 a Wuppertal (D). Residente dal 1965 in Svizzera, dopo la maturità a Lucerna studia matematica e architettura al Politecnico federale di Zurigo. Qui si laurea in architettura e si specializza in progettazione e pianificazione («Collage City», Colllin Rowe). Lavora presso lo studio di architettura Näf-Studer-Studer di Zurigo e Hans-Peter Menn di Coira. Dal 1985 al 1995 è attivo come architetto-progettista e nella direzione di lavori in Engadina. Abita a Maloja, Bondo, Celerina e St. Moritz. Nel 1995 causa grave malattia si ritira dall’attività lavorativa come architetto e inizia a dedicarsi alla pittura, prediligendo paesaggi e strutture geometriche policromatiche. Fra il 1999 e il 2002 soggiorna a Rich, Marocco e realizza restauri interni, disegni su parete e progetti per arazzi. Nel 2002 si trasferisce a Poschiavo e si sposa con Fatima Outellou, cittadina marocchina. Lavora come architetto libero professionista e pittore. Mostre: «Landschaften», Rabgiusa-Hütte, Furtschellas (Engadina), 1999-2000 & «Paesaggi-metafore dell’anima», Galleria Pgi, Poschiavo, 2003.
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Arianna Nussio
Operatrice culturale Pgi Valposchiavo












