Un virus che colpisce bovini ma anche capre e pecore
Il primo caso di infezione nel Canton Grigioni è avvenuto in Valposchiavo. A confermarci la notizia, apparsa ieri giovedì 13 settembre sulla Neue Zürcher Zeitung, è il veterinario Claudio Paganini.
“Sì, abbiamo riscontrato il virus”, conferma Claudio Paganini, veterinario in Valposchiavo, che precisa: “Finora lo abbiamo però identificato in una sola azienda agricola dove sono state effettuate anche altre analisi.” Il caso, portato alla ribalta dalla Neue Zürcher Zeitung lo scorso giovedì, non è un’eccezione anche perché risale a circa un mese fa e nel frattempo diverse bovine nella Svizzera orientale sono risultate positive alle analisi. Ma cosa provoca questo agente patogeno? E come si espande?
“Il virus viene trasmesso da un insetto, non c’è possibilità di contagio fra gli animali infetti, ed è innocuo per l’uomo”, spiega Paganini. L’agente patogeno denominato virus di Schmallenberg, dal nome della città tedesca dov’è stato isolato per la prima volta lo scorso anno, provoca aborti o malformazioni del feto. Nelle bestie non gravide si limita a causare dei sintomi simili a quelli di un’influenza. “L’animale colpito non muore, riesce infatti a produrre abbastanza velocemente degli anticorpi e a combattere il virus.”
Se da una parte la Neue Zürcher Zeitung ipotizza un propagarsi di infezioni da Schmallenberg, dall’altra Paganini – senza voler sminuire la cosa – relativizza: “Il vettore del virus è un insetto tropicale che quest’estate ci ha fatto visita, ma che probabilmente in inverno, con il freddo, non sopravviverà.” Il veterinario aggiunge: “Curioso è il fatto che il vettore sembra essere presente a delle altitudini non previste come quelle delle nostre alpi. Ritengo importante e interessante quindi monitorare per quanto possibile la situazione, sempre in accordo con l’Ufficio per la sicurezza delle derrate alimentari e la salute degli animali dei Grigioni e con l’Ufficio federale di veterinaria.”
E in attesa che vengano sviluppati e approvati dei vaccini o altre misure di protezione, l’unica maniera per sorvegliare la situazione è annunciare ogni caso di aborto o di malformazioni presso i nuovi nati, come afferma Paganini: “In questo momento risulta di particolare importanza osservare le prescrizioni legate agli alpeggi e alle aziende agricole e dunque annunciare al veterinario tutti i casi di aborto.”
Contatto:
Veterinario Claudio Paganini
7745 Li Curt
+41 81 844 04 02
Immagini d’archivio














