Le riflessioni di Plinio Pianta, Presidente AmAMont
Nel merito dell’articolo sulla Südostschweiz del 07-09-2012 “Wolfnachwuchs erfreut die ganze Schweiz” / La riproduzione del lupo rallegra tutta la Svizzera… e a pagina 3 “Freude herrscht endlich Wolfnachwuchs am Calanda” Grande gioia! Finalmente c’è riproduzione del lupo sulla montagna Calanda “… (partoriti 3 cuccioli lupo!)
Riceviamo e pubblichiamo il punto di vista di Plinio Pianta. L’autore si assume la responsabilità dei contenuti. Le persone coinvolte godono del diritto di replica. La Redazione.
Non meravigliano ormai più su questo giornale Südostschweiz titoli falsi, provocatori e totalitari su una questione talmente problematica, giornale che, senza alcuna oggettività, sta con ciò perdendo ogni credibilità!
Con questo la Südostschweiz sta dimostrando di essere unicamente un giornale boulevard scandalistico e deciso a tutto pur di far sensazione e business… probabilmente in competizione con il Blick.
Lo scrivere che “tutta la Svizzera” sarebbe in giubilo per la riproduzione del lupo è falso e senz’altro in palese contrasto con la vera realtà. Infatti sicuramente la maggioranza della popolazione che ha avuto un minimo di conoscenza o esperienza o contatto con i grandi predatori, particolarmente orso e lupo, non giubila affatto! È pertanto una grande menzogna asserire che tutta la Svizzera si rallegrerebbe “per il lieto evento”! Piuttosto semmai si può dire che, per la grande maggioranza della Svizzera questo evento crea molta tristezza e rabbia per una politica lasciata troppe volte in sordina e al caso, una politica degli ultimi decenni fatta di leggerezza e irresponsabilità, fatta di sogni e visioni assurde di immissione dei grandi predatori sull’Arco alpino europeo, quasi con ciò si salvaguarderebbe l’illusione della biodiversità! In ogni caso i grandi predatori esistono da sempre e ancora per es. sulle montagne e altipiani vasti e disabitati della Slovenia, Romania, ecc. quindi nei loro habitat naturali e non corrisponde che non sarebbe più garantita la biodiversità in Europa!
Una prova che molti cittadini/e in Svizzera stanno accorgendosi dei risultati perversi di questa politica di irresponsabilità ne sono le diverse “Leserbriefe/Lettere dei lettori” alla Südostschweiz degli ultimi 3-4 mesi inerenti i grandi predatori lupo o orso, cfr. ad esempio le svariate lettere aperte in pieno contrasto con una reintroduzione di questi grandi predatori, che potranno rendere in gran parte invivibili le nostre montagne in futuro, cfr. p.es. l’ultima del 05-09-2012 su SO: “Der Wolf und seine Visitenkarte” di Peter Hartmann, Coira.
Ma oltre alla falsità della notizia, la Südostschweiz non si rende conto che questo suo inneggiare al lupo, risp. ai grandi predatori potrebbe magari essere proprio un boomerang contro tutta questa politica dei grandi predatori in particolare lupo e orso.
Infatti come discutevano alcuni professori delle università di Edolo, Milano e Torino a lato del cosiddetto AlpWeek a Poschiavo di settimana scorsa, non si deve dimenticare che semmai, i nostri antenati che oltre 100 anni fa dovevano per forza convivere con i grandi predatori, orso e lupo, sulle montagne, e con un molto diverso habitat di quello che abbiamo oggi, avevano anche escogitato diversi metodi molto spicci per difendersi da questi grandi predatori: oltre alle trappole, al fuoco e altro, i nostri antenati avevano imparato ad essere sempre armati in montagna!, quello che non è il caso oggi, né dei nostri montanari, né di chi fa vacanze in montagna, magari di famiglie con bambini, né degli escursionisti, ecc.
Ci si può chiedere quindi se la Südostschweiz e quelli che si rallegrano per la prolificazione del lupo vorrebbero che ritorni tutto quell’arsenale di armi come un tempo sui nostri monti, alpeggi e case di vacanze in montagna?
Molto strano che proprio questo giornale con molti compagni stiano facendo d’altra parte il grande lamento delle armi in possesso dei cittadini?? È questa quindi la coerenza di queste belle cerchie?:
Cioè invogliare tutti i cittadini della montagna ad armarsi per la loro legittima difesa!
L’appello pertanto finalmente ai nostri politici, alle Autorità cantonali e federali che in questo contesto non potranno più permettersi probabilmente per queste problematiche, di lasciare “tutto al caso”, risp. in mano a queste associazioni animaliste, banalizzando il tutto e, permettendosi di non agire, rischiando altrimenti che la tristezza per questi fatti provocatori, la rabbia e l’esasperazione della gente di montagna col tempo, date queste provocazioni arrivi poi a delle reazioni estreme… ci pensino comunque questi signori politici e funzionari che quando la misura è colma potrebbe anche scattare la ribellione e allora non ci si potrà più stupire di cosa succederà… semmai si dovrà allora chiamare in causa le Autorità stesse che hanno accettato passivamente queste provocazioni facendo finta di non sentirle!!
In altre regioni sia del Trentino, sia del Piemonte la popolazione sta già arrivando all’esasperazione… e i politici responsabili già ora son chiamati in causa per le loro responsabilità! Cfr. il nostro articolo sul Grigione Italiano e su ilbernina online del 23-09-2010 “Attenti al lupo” e sulla SO del 09-10-2010 “Wehret den Anfängen”… ”Zum Wolf: Wir wollen menschlich leben dürfen”, cfr. poi inoltre lo scempio di questi giorni sugli alpeggi delle Alpi Marittime, dove dei lupi hanno aggredito più volte mandrie di bovini, uccidendo a casaccio a Gias Perle Limone, dove negli svariati attacchi sono state ferite non solo vitelli, ma manze, mucche gravide e un toro.
www.ruralpini.it/Fotoracconto09.09.12-Gias-Perla-Limone-Piemonte.htm
“Per alcuni allevatori la predazione è diventata insostenibile” Per Tiziano Aiassa, giovane allevatore di bovini di razza Piemontese, gli attacchi dei lupi all’alpeggio Gias Perla di Limone Piemonte non sono una novità. L’anno peggiore era stato il 2009 ma quest’anno – con venti giorni d’alpeggio ancora davanti – è andata anche peggio. A fare le spese degli attacchi sono stati non solo vitelli e manze ma anche vacche e persino un toro da monta.”
Plinio Pianta
Presidente AmAMont











