La Regione Valposchiavo ringrazia • La Valposchiavo ci ha creduto e ce l’ha fatta!
Alcune riflessioni del presidente Cassiano Luminati: “Yes, we can!”
La Valposchiavo ci ha creduto e ce l’ha fatta!
La Settimana Alpina, tenutasi a Poschiavo tra il 5 e l’8 settembre 2012, ha presentato una Valposchiavo attiva e propositiva, in grado di pensare in grande, di soddisfare le aspettative degli ospiti, di proporre il meglio.
È stato un successo, e sono stati parecchi i riscontri positivi giunti dalle organizzazioni ospiti e dal mondo politico presente. E se è stato un successo, questo lo dobbiamo a tutta la popolazione della Valposchiavo:
- ai Comuni, agli Enti, alle Associazioni che hanno messo a disposizione le infrastrutture per le riunioni;
- ai ristoratori e agli albergatori, che hanno presentato il meglio dell’ospitalità e della professionalità;
- agli impiegati comunali e ai responsabili delle varie strutture per la grande disponibilità e l’aiuto prestati;
- a tutti gli addetti alla ricezione e all’informazione, per la loro professionalità, preparazione, affabilità;
- alla stampa locale per l’ottimo lavoro svolto;
- a tutta la nostra gente, che durante la settimana alpina ha accolto gli ospiti con simpatia, un pizzico di curiosità e grande apertura.
Chi è venuto da fuori ha trovato un’atmosfera particolare, calore e un senso dell’ospitalità non comuni e ha portato con sé uno splendido ricordo.
Un grazie di cuore a tutti, per aver contribuito a far crescere la Valposchiavo, a farle assumere il ruolo di centro congressi mantenendo nel contempo le caratteristiche che la contraddistinguono, così gradite agli ospiti.
La Regione Valposchiavo
AlpWeek 2012: alcune riflessioni ad un mese di distanza

L’AlpWeek è stato un vero e proprio mega-evento considerate le dimensioni della Valposchiavo, e come tale ha generato molti benefici per la nostra Valle. La Settimana Alpina ha fatto girare l’economia della Valposchiavo grazie agli investimenti per organizzarla e alle spese in loco dei partecipanti. C’è stato inoltre un impatto di immagine positivo grazie all’enorme visibilità mediatica generata dall’iniziativa, che ha messo in luce non solo le risorse turistiche e paesaggistiche della Valle, ma anche la genuinità dei suoi prodotti enogastronomici e artigianali e le competenze distintive di molte aziende e istituzioni locali. Riprendo le parole con cui il prof. Diego Rinallo dell’Università Bocconi ha descritto una delle ricadute più significative dell’evento: “La credibilità delle istituzioni valligiane come partner affidabili e competenti per i grandi progetti”. E su questo aspetto che, ad un mese di distanza da questo storico evento, voglio incentrare le mie riflessioni.
Quando nel 2008 ho candidato la Regione Valposchiavo a sede dell’AlpWeek ho dovuto faticare a convincere i miei interlocutori che una piccola vallata alpina come la nostra avesse tutte le carte in regola per poter ospitare un evento di tale portata. Certo, il dossier di candidatura che avevo preparato mostrava chiaramente che dal punto di vista logistico non ci sarebbero stati problemi, ma ho dovuto lottare contro i pregiudizi per cui una valle “periferica” (io non la considero tale e non amo che si usi questo termine, ma ahimè è così che viene considerata) proprio non fosse la sede giusta per un’iniziativa così importante.

Com’è noto, la Confederazione aveva inizialmente bocciato la candidatura della Valposchiavo e propeso per Lugano, che per motivi logistici sembrava più adatta ad ospitare grandi eventi. C’è voluta la lungimiranza della Consigliera Federale Leuthard per ritornare indietro sulla decisione e lavorare insieme a una scommessa che gli scettici giudicavano un po’ folle. Invece, il concetto di ‘centro congressi diffuso’ che ha permesso ai partecipanti di viversi una conferenza in un contesto al contempo urbano e rurale alpino è stato uno degli elementi più apprezzati e ha reso senza dubbio l’esperienza indimenticabile, molto più che se l’evento si fosse tenuto in uno dei grandi centri congressi anonimi di una città con ben poco di alpino. Bisogna dare atto alla consigliera Leuthard per il suo fiuto, ed essere grati per aver avuto la possibilità di mostrarci al mondo al meglio.
Una delle lezioni che traggo dall’AlpWeek è proprio questa: occorre avere il coraggio di pensare in grande, e non in piccolo; di pensare che le nostre valli non sono periferiche, ma che anzi possono occupare il centro senza problemi, né più né meno che luoghi meglio collegati e con un maggior numero di abitanti. Affinché ciò sia possibile, non è sufficiente convincere i partner esterni: occorre anche fare molto lavoro interno. Nei quattro anni di lavoro dietro le quinte che si sono resi necessari per organizzare la Settimana Alpina, mi sono reso conto che a volte siamo noi stessi i primi a non crederci, a pensare che non sia possibile assumerci un ruolo da protagonisti delle vicende che animano le cronache dei giornali. Le critiche hanno forme diverse: faremo brutte figure, costa troppo, ma cosa porta, ecc. Si tratta di un “pensare in piccolo” che non fa il bene delle nostre valli e che può anzi generare un circolo vizioso: meno investimenti, meno crescita, più pessimismo.

Uno degli impatti più positivi dell’AlpWeek per me è proprio questo: aver dato il segnale che è possibile. Durante l’AlpWeek sia le Organizzazioni Non Governative, sia i Ministri dei vari Stati intervenuti sono rimasti molto colpiti dal progetto 100% Valposchiavo che, tra l’altro, prevede quale prima mondiale la certificazione 100% bio della regione; addirittura, il Ministro nell’Ambiente Italiano ha suggerito che l’idea meriterebbe di essere messa in mostra all’EXPO 2015 di Milano, che non a caso ha tra i suoi temi principali l’alimentazione.
Felice sincronicità, dato che sono già diversi anni che ho lanciato l’idea di una partecipazione della Valposchiavo all’Expo e che sto lavorando in questa direzione. Certo, alcuni sono scettici: la Valposchiavo ad un’Esposizione Universale che mette in scena il meglio dell’innovazione a livello mondiale? Yes, we can!
Cassiano Luminati, Presidente della Regione Valposchiavo













