M13 “problematico” ma non “pericoloso”: tutte le misure

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Il Podestà Alessandro Della Vedova informa i cittadini.
Ecco i risultati della riunione durata ben quattro ore ieri a Poschiavo.
Tutta la popolazione è caldamente invitata a collaborare secondo le misure consigliate.

Il Podestà (sindaco) di Poschiavo Alessandro Della Vedova ci ha gentilmente fornito le seguenti informazioni. Infatti, se nella mattinata di ieri il Segretariato cantonale aveva confermato ai media l’accesso alla discussione di Poschiavo fra i vari attori coinvolti, di fatto sono poi stati esclusi – su esplicita richiesta del Consigliere di Stato Cavigelli – al fine di non condizionare la discussione.

Il momento iniziale della riunione.

 

“Dopo quattro ore d’intense e accese discussioni fra le parti, alla presenza del Consigliere di Stato Mario Cavigelli, degli uffici cantonali preposti, delle autorità e dei rappresentanti delle associazioni locali di agricoltura e apicoltura, nonché AmaMont, gli enti superiori preposti, nonostante le forti pressioni locali, non sono disposti ad allontanare dalla Valposchiavo l’orso M13; né tantomeno a dare l’ordine di abbatterlo”, spiega Della vedova. “Questo a fronte della classificazione dell’orso che, a detta degli esperti presenti, va considerato unicamente quale “problematico” e non “pericoloso”, sulla base del concetto federale di gestione dell’orso, il quale definisce i margini di manovra. Pertanto, in considerazione di queste conclusioni, è evidente che la “questione orso” non può essere considerata risolta.”

Per cercare tuttavia di contenere i disagi, le autorità cantonali hanno richiesto esplicitamente l’adozione delle seguenti misure:

  1. Gli agricoltori in zona Cologna sono stati invitati a mettere nelle rispettive stalle i propri ovini con effetto immediato.
  2. Gli apicoltori della Valposchiavo sono stati invitati a proteggere i propri apiari attraverso l’erezione di recinzioni elettrificate entro la fine della prossima settimana.
  3. Ai Comuni è stato richiesto di mettere in sicurezza i punti di raccolta dei rifiuti, dando precedenza a quelli situati a margine dei centri abitati, considerando che quelli nei paesi sono da considerarsi meno esposti al rischio di visita da parte dell’orso.
  4. Ai Comuni è stato richiesto di rinnovare gli appelli alla popolazione affinché la medesima metta in pratica le azioni volte a limitare l’esposizione di rifiuti e resti alimentari all’aperto.
  5. Ai Comuni è stato richiesto di valutare l’opportunità di organizzare nuove serate pubbliche informative a favore della popolazione.
  6. Ai guardiani della selvaggina locali è stato dato l’ordine d’intraprendere misure di dissuasione nei confronti dell’orso, da attuare con maggiore intensità.
Le arnie per api opportunamente recintate presso le Scuole comunali di Poschiavo

 

Ma quali e quanti costi per la comunità!
Così Della Vedova: “Se a seguito dell’adozione di queste misure la situazione non migliorerà, le autorità cantonali valuteranno l’adozione di misure supplementari, non escludendo di intervenire direttamente su M13.  Nel frattempo, a livello cantonale si cercherà di reperire le risorse economiche a sostegno delle misure richieste.”

Come si posizionano le autorità locali al cospetto del problema orso?
Il Podestà di Poschiavo precisa che: “Le autorità e le associazioni di categoria locali hanno esercitato fino all’ultimo una fortissima pressione affinchè l’orso potesse essere allontanato dalla Valposchiavo, alla luce del fatto che le stesse sono convinte che le misure richieste non saranno sufficienti a tenere M13 lontano dai centri abitati, e quindi a evitare sue incursioni nei paesi, come successo in questi giorni a Cologna e nella parte sud del borgo di Poschiavo.”


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