Chi è responsabile se l’orso attacca una persona?

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Domanda senza risposta. Ma avanza un’ipotesi da amaro in bocca
Della Vedova: “Al momento nessuna risposta definitiva” – Crameri: “Non dobbiamo rassegnarci. Torniamo alla carica!”

La domanda, presentata la scorsa settimana dal consigliere di Giunta comunale di Poschiavo Livio Luigi Crameri (leggi qui), su chi sia da considerare responsabile se l’orso attacca una persona rimane ancora aperta. I legali del Cantone dei Grigioni al momento non hanno fornito nessuna risposta ufficiale, anche se sembrerebbe che in caso di aggressione ognuno sia responsabile di se stesso. È quanto si è sentito di anticipare stasera nella seduta di Giunta comunale, sottolineando che non si tratta di una risposta definitiva, il podestà di Poschiavo Alessandro Della Vedova. Se così fosse, né Cantone né Confederazione risponderebbero di eventuali danni.

Un’ipotesi da amaro in bocca per buona parte della popolazione, se si considera anche quanto emerso lo scorso venerdì e cioè che al momento l’orso M13 non viene allontanato dalla Valposchiavo (leggi qui). Livio Luigi Crameri non ci sta e promette di tornare alla carica: “Non dobbiamo rassegnarci. Politicamente parlando non è accettabile che qualcuno ci imponga come dobbiamo vivere.” 

E l’amaro in bocca al podestà – e probabilmente a molti altri valposchiavini – lo mette anche il piano di gestione dell’orso, che secondo Della Vedova non terrebbe sufficientemente conto delle esigenze delle popolazioni toccate da questa convivenza. Lo stesso Alessandro Della Vedova, podestà e gran consigliere di Poschiavo, domani (martedì 16 ottobre) sarà protagonista della trasmissione radiofonica modem, ore 8.30 su reteuno.