Progetto aria
Venerdì mattina 12 ottobre si è svolta, presso la sede scolastica di S. Maria, la presentazione della mostra “Progetto aria”. [Guarda la Galleria Fotografica & VIDEO]
“Un respiro, un soffio, un alito, i venti, le brezze, le correnti d’aria, i cicloni: anche l’aria porta vita e morte. Il mondo dell’aria è nel cielo azzurro o percorso da nubi o nascosto da nebbie. A questo mondo appartengono gli uccelli e innumerevoli insetti, gli aerei, gli asciugacapelli, i deltaplani e i paracadute, le bolle di sapone, i profumi dei fiori e i deodoranti, i gas inquinanti e quelli che ci servono per vivere, il fumo degli incendi e delle sigarette, il vapore dei soffioni e quelli del caffè bollente…” (Scuola dell’infanzia di Feriolo, Italia)
Venerdì mattina 12 ottobre si è svolta, presso la sede scolastica di S. Maria, la presentazione della mostra “Progetto aria”. L’areale scolastico e i corridoi dell’edificio sono stati animati e decorati da sculture, costruzioni in legno, bandiere, girandole, composizioni artistiche, esperimenti e dimostrazioni di fenomeni fisici realizzati e presentati dalle classi delle elementari e delle superiori di Poschiavo.
La proposta didattica, lanciata durante l’estate dal docente Moreno Raselli, persegue la volontà di motivare fin dai primi giorni di scuola gli alunni ad essere compartecipi del benessere all’interno delle classi e della scuola. Intende inoltre rendere più attrattivi gli spazi in cui allievi e docenti operano con genitori, ospiti e fruitori delle infrastrutture scolastiche. Molte le classi e i docenti della sede che hanno aderito a questo progetto artistico, che nell’arco di più anni vorrebbe confrontarsi con gli elementi della tradizione ellenica. Vale a dire: terra, aria, acqua e fuoco.
Gli spazi esterni della scuola sono stati consegnati alle classi per dare sfogo alla loro creatività nello sviluppare la tematica dell’anno facendo capo, nel limite del possibile, a prodotti di recycling. Un’iniziativa che, come sottolinea il direttore scolastico Arno Zanetti, contribuisce a rendere la nostra scuola più bella, simpatica e creativa. Un tentativo, aggiungo io, per avvicinare i bambini e i ragazzi alla natura e alle sue manifestazioni, per dar loro la possibilità di creare, di liberare la loro fantasia e di esplorare, apprezzare, rispettare le opere dei compagni.
- Leggi il discorso di Arno Zanetti
La presentazione è stata aperta con una canzone di Francesco De Gregori eseguita da alcune classi e seguita dai saluti da parte della direzione e dell’ideatore del progetto. Gli allievi, suddivisi in vari gruppi, hanno quindi guidato e presentato ai compagni e ai genitori accorsi le loro opere esposte.
A conclusione dell’evento gli scolari hanno lanciato dei biglietti appesi a palloncini, contenenti disegni e frasi di buono auspicio. I palloncini liberati in aria e spinti dal vento, senza motore né timone, sono diventati – come sottolinea Zanetti – il simbolo delle aspirazioni, dei desideri dei ragazzi e dei bambini coinvolti nel progetto. L’immagine di queste “gocce” colorate stagliate nel cielo limpido rimarranno sicuramente impresse nella mente di molti partecipanti, a ricordo di questo evento sereno e “arioso”.
La galleria fotografica
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Testo e foto di Pierluigi Crameri




















