Il rilancio della Tessitura di Valposchiavo

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All’inizio del 2012 la Tessitura di Valposchiavo era sull’orlo del baratro. Oggi la situazione è migliorata ma resta ancora fragile.
Il nuovo gruppo che ne ha assunto la gestione, dopo il ritiro del comitato precedente, la dava per spacciata. Ora invece è convinto che può farcela.

Sui motivi del rischiato fallimento, nessuno si esprime esplicitamente: problemi di gestione, calo di interesse nei confronti dei manufatti artigianali, poco sostegno a livello locale, prezzi impegnativi… ma tutti sono concordi nel guardare avanti con determinazione.

Proprio per rilanciare la Tessitura, sabato 13 ottobre 2012 è stata organizzata una giornata delle porte aperte in negozio e nell’atelier di Poschiavo, con l’obiettivo – spiega Karl Heiz, nuovo copresidente insieme a Monica Godenzi – di mostrare alla popolazione valposchiavina che la Tessitura c’è, esiste, produce manufatti belli e di ottima qualità, realizzati esclusivamente con fibre naturali, dietro i quali però si nasconde un lavoro molto impegnativo, un’arte, che ne giustifica i prezzi alti.

La Tessitura è un fiore all’occhiello dell’artigianato della Valposchiavo, fa parte della tradizione locale da lungo tempo, è una componente preziosa della cultura della regione. Rappresenta un plusvalore per la valle che deve essere salvaguardato, afferma Claudia Lazzarini, membro del nuovo comitato. È un’attività che costituisce quasi un unicum in Svizzera. Soltanto altre due sono infatti le tessiture artigianali sopravvissute in tutta la Svizzera. E su questa peculiarità vale la pena puntare, investire. È importante, perciò, che la Valposchiavo sia consapevole della risorsa di cui dispone.

Su questo aspetto è stato posto fortemente l’accento: per risollevare le sorti della Tessitura e salvare i posti di lavoro che genera, ora più che mai la Tessitura ha bisogno del sostegno di tutta la popolazione.

Nel suo breve discorso di apertura della giornata delle porte aperte, Karl Heiz ha ricordato la situazione finanziaria disastrosa in cui versava la Tessitura l’inverno scorso: la cassa era pressoché vuota e le uscite mensili superavano di gran lunga le entrate. Si sono dunque rese necessarie misure di intervento drastiche, risolute, coraggiose. Si sono dovuti ridurre nettamente i costi, razionalizzare il lavoro e renderlo il più efficiente possibile, incrementare le vendite. Ha funzionato. Lo stato della cassa è sempre ancora precario, ma almeno quest’estate le entrate mensili sono state maggiori delle uscite.

Tutto ciò è stato possibile grazie all’oculatezza del nuovo team che ha saputo mettere a punto una strategia adeguata e vincente, al lavoro delle tessitrici e delle sarte capaci di trasformare ogni tipo di fibra naturale in prodotti finiti belli ed interessanti e alla disponibilità di numerose volontarie che si sono assunte il compito di occuparsi della vendita in negozio.

Monica Godenzi, copresidente della Tessitura, ha presentato e ringraziato tutti i collaboratori e le collaboratrici singolarmente e si è detta fiduciosa nei confronti del futuro. La sopravvivenza a breve termine è garantita, ma lo scopo e l’impegno sono quelli di consolidare ulteriormente le basi su cui opera la Tessitura, per poter continuare a produrre manufatti di qualità, conservare i posti di lavoro attuali e, se possibile, crearne di nuovi, compreso un posto di apprendistato, così com’era negli intenti iniziali della fondazione istituita dalla sezione della Pro Grigione Italiano nel 1955, soprattutto nel tentativo di arginare l’emigrazione giovanile di quei tempi.

 

Accanto alla tradizione, al comitato attuale sta comunque molto a cuore anche l’innovazione: idee e progetti per il futuro non mancano. Non appena la situazione finanziaria lo permetterà, riprenderanno le partecipazioni alle fiere di settore, per esempio, e verranno proposti nuovi prodotti, nuovi modelli nella speranza di aumentare l’interesse nei confronti di questa espressione di artigianato locale.

Un passo decisivo in tale direzione è già stato fatto con la realizzazione di un negozio virtuale sul nuovo sito internet della Tessitura. All’indirizzo www.tessitura.ch è possibile acquistare online i manufatti della Tessitura, che di recente è diventata partner di bestwiss.ch, il catalogo online dei migliori prodotti svizzeri. L’auspicio della copresidente Monica Godenzi, comunque, resta quello che il tradizionale negozio di Poschiavo, a piano terra del Palazzo de Bassus-Mengotti, possa costantemente offrire piacevoli momenti di acquisto anche per i valposchiavini.