Linee regionali a rischio

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Un altro schiaffo agli utenti e all’ambiente!
Dopo la conferma dell’incremento delle tariffe del trasporto pubblico che avverrà il prossimo dicembre (che seguono un analogo aumento incorso l’anno precedente), apprendiamo un’altra novità alquanto preoccupante.

È stato infatti stabilito che una linea ferroviaria sarà degna di sopravvivere solo se farà registrare un tasso di copertura del 50%. In tal caso, le linee ferroviarie che si trovano a rischio cancellazione, saranno ovviamente quelle periferiche, poste in luoghi rurali e montani, già confrontati con un rischioso spopolamento.

Il Consiglio federale – invece di concentrarsi sul fenomeno dei passeggeri abusivi – dovrebbe promuovere effettivamente il trasporto pubblico in Svizzera. Lo sviluppo di una rete accessibile e capillare é un progetto di lungo periodo che – ponendo le basi per rendere effettivamente concorrenziale il trasporto pubblico rispetto a quello privato – é carico di profonde connotazioni relative al diritto alla mobilità ed al contenimento dei livelli di inquinamento e conseguentemente per la salvaguardia dell’ambiente naturale. Inoltre, anche per quanto concerne la promozione del turismo – che per forza di cose deve essere pensato soprattutto nelle realtà extra-urbane – questo tipo di manovre appaiono controproducenti.

I Cantoni alpini – come il Ticino – non devono subire ripercussioni come l’aumento dei prezzi ed il peggioramento dell’offerta, soprattutto quando tali decisioni sono legate al mantenimento dell’attuale servizio in zone urbanizzate ed al rigonfiamento dei profitti aziendali spartiti tra gli azionisti privati. Appare evidente che – quando si cerca goffamente di applicare i principi di mercato nei più disparati settori (Casse Malati, Casse Pensioni,ecc.) – sorgono inevitabili contraddizioni che recano grave danno alla collettività.

La Gioventù Comunista già in passato aveva lanciato con successo una petizione per evitare la cancellazione delle linee regionali, misura poi ritirata dalle autorità. Purtroppo, ancora una volta, avevamo ragione! Lo ribadiamo: basta con la gestione privatista e orientata al profitto del servizio pubblico!


Aris Della Fontana,
Coordinatore Cantonale Gioventù Comunista (GC),
Movimento Giovanile del Partito Comunista (PC).