La bambina che raccontava i film

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Hernàn Rivera Letelier – Mondadori
In questo romanzo ambientato in un piccolo villaggio di minatori, si racconta la storia di una bambina che viveva con i suoi quattro fratelli e un padre invalido.

La loro vita era segnata da un’estrema povertà e l’unico evento in grado di colorare la loro triste esistenza, era il cinema. Quando all’Officina proiettavano un film bello, il padre metteva insieme i soldi per acquistare un biglietto, ma ce n’era abbastanza per uno solo. Chi assisteva alla proiezione, doveva poi raccontare al resto della famiglia.

E Maria Margarita, la protagonista di questa storia, diventa la più brava raccontatrice di film, conquistando il diritto di assistere alle proiezioni. Era un vero talento, e quando raccontava, riusciva a coinvolgere e a emozionare chi la stava ad ascoltare, con parole e travestimenti, con voci e dettagli. Poi gli spettacoli non erano più solo per la sua famiglia, ma i racconti erano per chi li voleva guardare. E lei riusciva a regalare a tutti attimi di felicità.

E mentre leggi, immagini che questo fragile equilibrio non potrà durare in eterno. Basterà un niente per sconvolgere: le cose cambieranno e Maria dovrà fare i conti con l’arrivo in paese della prima televisione… ma non solo.

Un romanzo delicato e profondo, un’ode all’arte del raccontare. Virtù e capacità di pochi la narrazione orale, e purtroppo in via di estinzione. Quando leggo un libro, mi piace descriverlo con una metafora, e questo è un cioccolatino da scartare e da gustare in tutta la sua intensità.


Patrizia Stefanoni