Nuova costituzione: non perfetta, ma meglio dello status quo!

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L’opinione di PoschiavoViva
La nuova Costituzione comunale e la legge sull’esercizio dei diritti politici, poste in votazione il prossimo 25 novembre, meritano tutto il nostro sostegno.

PoschiavoViva è convinta che proprio grazie al suo impegno nell’ambito della procedura di consultazione, grazie al lavoro dei suoi due rappresentanti in seno alla Commissione preparatoria della Giunta e, non da ultimo, in seguito ai differenti interventi dei suoi membri nell’ambito dei dibattiti parlamentari, sia scaturita una Costituzione più democratica, più trasparente e in ogni modo più moderna rispetto a quella attualmente in vigore.

La grande innovazione è costituita, senza ombra di dubbio, dalla modifica del sistema di voto per il Consiglio comunale. Nel messaggio questa innovazione non è menzionata, ma per gli addetti ai lavori è chiaro che questa è la grande novità del testo in votazione. Infatti, l’intero Consiglio comunale sarà nominato lo stesso giorno, evitando così i due turni elettorali con l’elezione iniziale dei tre membri dell’esecutivo e solo in un secondo tempo del Podestà e del Luogotenente. Ma la novità assoluta è costituita dal fatto, che la nuova costituzione fornisce a chi candida quale Podestà la possibilità di presentarsi parallelamente anche per la carica di Consigliere comunale. L’intenzione del legislatore è di garantire ai candidati la possibilità di accedere in Consiglio comunale, anche se non vengono eletti come capo dell’esecutivo. È un sistema collaudatissimo, che le città di Zurigo, Coira e altri comuni all’avanguardia già da tempo applicano con successo.


Rafforzamento dei diritti popolari

PoschiavoViva si è però battuta anche per una riduzione delle firme necessarie per il referendum facoltativo e per l’inoltro di iniziative popolari a livello comunale. Rispetto alla situazione attuale, il numero di firme necessarie in ambo i casi è stato ridotto di cento unità. Questo è un segno tangibile, poiché i diritti popolari, vale a dire la possibilità dei cittadini di intervenire direttamente sulle decisioni politiche, sono stati rafforzati e non di poco. Basti pensare che in futuro 150 cittadini saranno in grado d’inoltrare una domanda di referendum facoltativo.

Le esagerate competenze finanziarie dell’esecutivo e della Giunta comunale, previste dalle diverse bozze, sono state osteggiate con determinazione da PoschiavoViva. La proposta attualmente avanzata è una soluzione di compromesso, scaturita da un serrato dibattito fra le forze politiche rappresentate nel parlamento comunale. Il nuovo sistema di gestione finanziaria impegna sia l’esecutivo comunale sia la Giunta a pianificare più in dettaglio le uscite previste per l’anno seguente. Se poi nel preventivo sono contenute delle nuove uscite una tantum o ricorrenti, a partire da importi ben precisi questi affari sottostanno o al referendum facoltativo o a quello obbligatorio. Invece, la prassi, regolarmente adottata da decenni, si basava sull’interpretazione che qualsiasi uscita prevista dal preventivo, indipendentemente dalla sua entità, per nessuna ragione dovesse essere sottoposta a votazione popolare. Pertanto, in questo contesto la nuova Costituzione garantisce una maggiore trasparenza e una chiara possibilità per i cittadini d’intervenire, qualora il preventivo dovesse contenere delle posizioni d’uscita politicamente discutibili.


Cos’è l’ombudsman?

Un’altra novità, proposta da PoschiavoViva, è l’introduzione a livello comunale della figura dell’ombudsman. Questa definizione svedese designa quello che in italiano potremmo chiamare il difensore civico. Se un cittadino ha un conflitto irrimediabile con l’Amministrazione comunale o con l’esecutivo e non gli è data la possibilità di rivolgersi a un tribunale per tutelare i suoi diritti, la nuova Costituzione gli garantisce la possibilità di rivolgersi alla Commissione di gestione. Questa dovrà intervenire e fungere appunto da difensore civico per il cittadino nei confronti dell’autorità preposta. Anche questa è un’innovazione non da poco, che cerca di proteggere meglio il cittadino rispetto alla possibile arbitrarietà degli amministratori.


Legge sui diritti politici

La legge sui diritti politici, posta pure essa in votazione il prossimo 25 novembre, contribuisce in parte a precisare i diritti sommariamente enunciati dalla nuova Costituzione e, d’altro canto, regola differenti formalità che vanno definite. La sola nota stonata di questa proposta è il complicato e laborioso regolamento per le elezioni comunali, che specifica dei dettagli irrilevanti, ma si china solo marginalmente sulla prevenzione degli abusi nell’ambito dell’elezione per corrispondenza.


Legge sui cani

È sotto gli occhi di tutti che nel nostro comune i cani aumentano sempre più: sono presto trecento! Purtroppo non tutti i detentori sono tanto diligenti da custodire e condurre i cani in modo adeguato e in conformità con le esigenze dell’animale e dell’ambiente. Per questo motivo il Consiglio comunale si è visto costretto a proporre alla Giunta una bozza di legge, che crei le basi legali per intervenire, se necessario, anche con delle multe disciplinari nei confronti dei detentori inadempienti. Non è per il gusto di punire che le autorità si sono mosse, ma unicamente per mettere ordine in un settore, che per la mancanza di regole precise, rischia di assumere dei risvolti sgradevoli.


Legge cantonale sulle tasse turistiche (LTT)

Di solito non ci pronunciamo su questioni di carattere cantonale. Tuttavia, la legge sulle tasse turistiche ci riguarda direttamente, poiché se accettata il prossimo 25 novembre, al-leggerirà il bilancio comunale per più di 200’000 franchi. Infatti, grazie proprio ai proventi riscossi in base a questa nuova legge, non sarà più necessario un sostegno finanziario dell’Ente turistico Valposchiavo da parte del comune.

Il testo di legge, e soprattutto l’appendice, è più che chiaro anche in merito all’imposizione dei monti, usati dai proprietari quali case di vacanza. Se un cittadino residente nel comune usa il suo monte quale casa di vacanza, non sottostà alla tassa turistica. Il Governo cantonale ha sempre ribadito questa posizione, che del resto è conforme al testo di legge. Possiamo perciò sostenere convinti anche questa proposta.


 

Comitato di PoschiavoViva