NO a questa legge sulle epizoozie

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Leggi la riflessione di Daniele Raselli
Il referendum contro la Legge sulle epizoozie (LFE) è scaturito dalle esperienze molto negative dovute alle campagne di vaccinazione obbligatorie degli anni 2008-2010.


Come allevatori non siamo stati ascoltati, anzi vi sono state intimidazioni personali, minacce e incursioni poliziesche in stalla. Gli allevatori che hanno sollevato obiezioni si sono sentiti non in uno stato democratico, ma autoritario. Il nuovo disegno di legge esclude a priori l’esperienza degli allevatori e rafforza un sistema repressivo e totalitario.

L’intento della nuova LFE è di migliorare la vecchia legge. In alcuni casi l’obiettivo è stato raggiunto, ma nella sostanza ne ripete gli errori e omissioni, che abbiamo già segnalato nelle campagne del 2008-2010. Invece di migliorala l’abbiamo peggiorata. Si stava meglio quando si stava peggio? Vogliamo ribadire che non siamo contrari a delle regole precise e necessarie, ma gli allevatori vanno coinvolti direttamente nel processo decisionale, in particolare per quanto riguarda la classificazione delle epizoozie e nel caso che venissero introdotte misure coercitive statali. Con il nuovo disegno di legge si è persa l’occasione per creare veramente una normativa moderna e coerente nel rispetto della natura e della libera scelta delle persone.

Sotto il termine di prevenzione non intendiamo la medicazione coatta tramite vaccini; essi non solo altro che medicinali alternativi chimici e biotecnologici. Non esistono fra l’altro studi scientifici indipendenti che comprovino l’utilità delle vaccinazioni! E la legge non li prescrive. Tutti gli studi richiesti dalle autorità di ammissione per i medicamenti vengono condotti e finanziati dalla stessa industria farmaceutica, che molte volte li manipola pure. I danni da vaccinazione subiti dalle persone e dagli animali vengono sistematicamente negati, ignorati o resi dei tabù. Perché l’eliminazione dei vaccini in esubero deve avvenire come rifiuti speciali? Ma sono solo innocui se li iniettiamo negli animali o nell’uomo?

Perché come contadino biologico non posso più produrre carne senza questi veleni se qualcuno me la richiede? Con questa legge è palese il tentativo di distruggere il movimento del biologico in Svizzera.

Le forzature nei sistemi di allevamento con animali che producono quantità di latte e carne che non rispecchiano gli equilibri naturali indeboliscono in modo deleterio la resistenza degli animali alle malattie. Animali sani integrati nell’ambiente, questa è prevenzione! Cura amorevole, buon foraggio, aria buona , acqua fresca…e voilà!

Dal lato delle prassi giuridica e di garanzia dei diritti personali, la nuova legge prevede che se qualcuno volesse inoltrare ricorso contro le decisioni dell’Ufficio federale di veterinaria (UFV), sarà lo stesso Ufficio a decidere se accettare o respingere il ricorso. Questi sono i fatti!

Nel caso degli effetti collaterali dovuti alle vaccinazioni a tappeto contro la malattia della lingua blu, il bioagricoltore Matthias von Euw ha sporto denuncia contro il direttore dell’UFV Dr. Hans Wyss. Nella procedura penale l’UFV ha negato la presunta esistenza di “studi segreti”sugli effetti dei vaccini. L’avvocato in giurisprudenza Dr.Gregor Schneider riassume i risultati degli studi segreti dell’UFV in base alla visione degli atti in Germania come segue: Cavie in totale: 82; numero degli animali morti dopo il vaccino: 13; numero degli aborti negli animali dopo il vaccino: 50. Cosa è successo? Vi è stata trasparenza?

Dal punto di vista etico della “scienza” va considerato che essa rispecchia sempre lo stato attuale della conoscenza, rispettivamente dell’errore. La ragione del bene che essa vorrebbe generare acquisisce la sua pienezza solo nel tempo e solo quando si può dimostrare la sua valenza in qualsiasi circostanza. La legge in votazione nega qualsiasi approccio di riflessione e controllo etico.

Con un No alla LFE chiediamo la possibilità di dare più spazio anche alla natura a sostegno di metodi naturali di prevenzione e cura dei nostri animali. Pretendiamo l’impossibile?

La nuova LFE spalanca le porte agli interessi delle multinazionali, di cui ne diventeremo i servi impotenti, ciò vale non solo per i contadini, ma anche per tutti i proprietari di animali domestici e di compagnia. Non più autonomia confederata, ma sottomissione al giogo di oscure potenze straniere.

NO – Legge sulle epizoozie – NO

 

Daniele Raselli