Il volume è in vendita presso la Liberia l’Idea di Poschiavo
Con l’uscita degli atti del Convegno storico, tenutosi a Tirano e Poschiavo nel giugno scorso, si concludono le attività che hanno ricordato la conquista della Valtellina, Bormio e Chiavenna da parte grigione.
È stato presentato ufficialmente negli scorsi giorni a Coira l’ultimo tassello del ricco programma che in questo 2012 ha rievocato gli eventi e il contesto storico che, cinquecento anni fa, hanno portato alla conquista della Valtellina, di Bormio e Chiavenna da parte dei Grigioni. Si tratta di una raccolta di saggi, redatti dai relatori del convegno che si è svolto a Tirano il 22 e a Poschiavo il 23 giugno.
Una storia riletta
Gli eventi del 1512 erano in buona parte noti, ma da decenni ormai mancava una rilettura attenta delle fonti. Basti un esempio: nella Storia dei Grigioni in tre volumi, promossa dal Cantone dei Grigioni nel 2000, la conquista non è nemmeno nominata. Si passa dal volume dedicato al Medioevo a quello dedicato all’Epoca moderna, senza raccontare i fatti che hanno portato a trecento anni di unione territoriale fra odierni Grigioni e Provincia di Sondrio. Dando seguito all’invito delle società storiche dei Grigioni e della Provincia di Sondrio, nove storici sono tornati negli archivi e hanno trovato nuovi tasselli che permettono di capire meglio l’epoca. I risultati raccolti nel volume curato da Augusta Corbellini e Florian Hitz, non solo offrono nuove chiavi di lettura, ma superano definitivamente gli scogli ideologici e le difficoltà linguistiche, che a lungo hanno diviso gli storici svizzeri da quelli italiani. Fondamentale è anche stato il momento di incontro e di scambio di idee transfrontaliero avvenuto durante la preparazione e soprattutto grazie all’incontro di giugno. Il libro racconta le relazioni fra i due territori prima della conquista, rievoca gli eventi e ripercorre i primi decenni della convivenza. Importante è il fatto che la conquista non è stata sanguinosa e che fu un’operazione coordinata. Parallelamente i Confederati conquistarono infatti tutta la Lombardia, togliendola agli invasori francesi; pochi anni dopo si ritirarono conservando solo i baliaggi che oggi formano il Canton Ticino. In Valtellina, gli invasori grigioni vennero salutati dalla maggior parte della popolazione che accettò pubblicamente l’autorità grigione a Teglio nel luglio del 1512.
Successi e delusioni
Nei primi decenni si sviluppò un percorso comune fatto di ricchi scambi commerciali e culturali, ma presero pure forma i dissensi, sfociati un secolo dopo in guerra aperta. Centrale già dai primi anni era lo statuto conferito ai nuovi territori: quarta lega o semplici sudditi? Nuove fonti confermano che il famoso Patto di Teglio – il tanto discusso atto in cui si parlava di “confederati” e non di “sudditi” – sarebbe effettivamente coevo e non un documento costruito posteriormente. Pur ammettendo la sua autenticità, mancano le tracce di una sua applicazione reale e la sua presenza non inficia il fatto che i Grigioni dall’inizio si siano comportati come conquistatori e non come alleati dei territori, malgrado avessero da subito confermato le autonomie locali. In definitiva, i Grigioni non concessero mai uno statuto paritetico ai territori e le ambizioni valtellinesi furono disattese. Il volume illustra poi il sistema amministrativo e le difficoltà grigioni nel gestire il territorio. L’opera presenta quindi un ricco caleidoscopio di temi e aspetti del periodo fra Medioevo e l’Epoca moderna.
Un programma ricco
Con questa pubblicazione si conclude un intenso programma di attività sviluppate sui due lati del confine. Con la grande mostra presentata al Museo poschiavino da giugno a ottobre e il convegno storico, la Valposchiavo ha avuto un ruolo di rilievo come punto d’incontro e luogo di cultura. Un impegno importante prestato congiuntamente dalla locale Società Storica e dal Museo Poschiavino e uno sforzo fortemente voluto dai due partner perché la conquista del lontano 1512 ha avuto conseguenze decisive anche per la storia della valle: nel 1408 il Comun grande di Poschiavo era entrato nella Lega Caddea e un secolo dopo, grazie alla conquista, non era più semplicemente la “rampa sud” del passo del Bernina, ma il centro di una repubblica alpina che andava dal Lago di Como alla Signoria di Maienfeld. Dalla piazza del Borgo per quasi 300 anni passarono le ricche merci che arrivavano dalla Venezia, ma soprattutto il vino di Valtellina diretto a nord. In questa stagione la valle prosperò; dopo Coira il Borgo era il centro più popolato della Repubblica delle Tre Leghe. Da parte Svizzera, le manifestazioni sono state generosamente sostenute dai Comuni di Poschiavo e Brusio e dal Cantone dei Grigioni.
Il volume «1512 – I Grigioni in Valtellina, Bormio e Chiavenna», in edizione bilingue italiano/tedesco, è in vendita presso la Liberia l’Idea di Poschiavo.











