Il futuro della formazione professionale in Valposchiavo
Il governo del Cantone dei Grigioni ha avvertito che sarà difficile mantenere tutte le scuole professionali, specialmente nelle regioni periferiche. Che ne sarà della Scuola Professionale di Poschiavo? Lo abbiamo chiesto al suo direttore Agostino Lardi.
Lunedì scorso 21 gennaio Grigioni Sera ha riferito di come il governo cantonale abbia avvertito che sarà difficile mantenere tutte le scuole professionali, specialmente nelle regioni periferiche (ascolta la notizia). La domanda è sorta spontanea: che ne sarà della Scuola Professionale di Poschiavo?

“Alla base sta lo sviluppo demografico”, ci dice il direttore dell’istituto di formazione valposchiavino Agostino Lardi: “Aspetto che noi abbiamo analizzato già alcuni anni fa.” E se lo sviluppo demografico nella regione di Coira e nella Valle del Reno fa registrare una tendenza positiva, lo stesso non si può dire della Surselva e dell’Engadina. E com’è la situazione in Valposchiavo?

Ancora Lardi: “Per i prossimi anni la Scuola Professionale di Poschiavo non rischia. Grazie al lancio, quattro anni fa, del Progetto Ponte verso la Valtellina ora abbiamo un buon numero di apprendisti dalla vicina Italia. Inoltre siamo l’unico istituto di lingua italiana.” Alla luce di questi elementi sembra dunque difficile che il governo del Cantone dei Grigioni tocchi la Scuola Professionale di Poschiavo. Inoltre, la decisione di aprirsi verso sud pare proprio stia dando risultati positivi.












