L’Italia: solo pizza e cappuccino?
“Rileggo i commenti lasciati sul forum di discussione e mi nasce un pensiero” – Chiude la discussione sul nostro rapporto con l’Italia.
L’Italia resta anche per noi valposchiavini paese di cultura, d’arte, di grandi scrittori e poeti sia in letteratura che in gastronomia. Paese con stupende città che narrano di vicende passate. Paese dalla gente aperta ma anche paese dove la gente fatica ad arrivare a fine mese. Paese in mano alle persone sbagliate, paese dove non vige più la fiducia nel governo. Paese allo sbaraglio e che non riesce più a valorizzare quanto avrebbe da offrire.
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Abbiamo forse un po’ una visione di due Italie, neanche tanto quella del nord e quella del sud, bensì quella fatta di valori culturali e quella fatta di assurde burocrazie, d’impossibili promesse mai mantenute, di una gestione che non sta né in cielo né in terra. E noi, dalla nostra Valposchiavo conserviamo comunque un pensiero di gratitudine per come, nei decenni passati, proprio gli italiani hanno arricchito il nostro paese. Portandoci parte delle qualità che ancora oggi noi apprezziamo del paese a forma di stivale.











