M13: quando i problemi diventano pericolosi

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L’abbattimento sembra più probabile dello spostamento
La “Strategia Orso” svizzera definisce condizioni precise per l’abbattimento di un animale, ma Poschiavo vorrebbe più flessibilità.

L’incontro ravvicinato di M13 con due escursionisti e una ragazza a Miralago sembra dare nuovo slancio a chi ha sempre espresso scetticismo riguardo alla presenza di un orso in Valposchiavo. Anche il Consiglio comunale di Poschiavo torna a chiedere il suo spostamento. L’autorità comunale, in un comunicato diffuso questa mattina definisce un “continuo susseguirsi di eventi poco piacevoli” le ultime avventure di M13, di cui ha riferito anche IL BERNINA (leggi l’articolo). Il Consiglio comunale chiede quindi esplicitamente di allontanare M13 dalla Valposchiavo, come d’altronde aveva già proposto in un incontro con le autorità cantonali lo scorso mese di ottobre (leggi l’articolo). Anche dopo il risveglio dal letargo quindi la pressione rimane alta.

Tuttavia già lo scorso autunno erano emerse regole abbastanza chiare in merito alla gestione del plantigrado, stabilite dalla Confederazione in quella che viene definita Strategia Orso. Contrariamente alla richiesta poschiavina, lo spostamento di un animale è quasi escluso categoricamente: “la cattura e il trasferimento in un recinto o altrove non sono opzioni accettabili”. Forse è anche per questo che il Comune nel suo comunicato chiede “con fermezza che gli organi preposti modifichino e rendano più flessibile il concetto svizzero di gestione dell’orso, in modo che tenga maggiormente in considerazione anche le esigenze delle popolazioni coinvolte dalla presenza di grandi predatori.”

In Valposchiavo l’apparizione dell’orso ha lasciato, e lascia, delle tracce.

 

Abbattimento più probabile dello spostamento

La Strategia Orso contempla però in maniera esplicita l’uccisione dell’animale, in particolare se:

  • l’orso non ha più paura dell’uomo, si aggira ripetutamente nelle aree d’insediamento chiuse o cerca di penetrare in stalle o edifici chiusi. Malgrado dissuasioni ripetute, la paura dell’uomo non aumenta;
  • l’orso segue a più riprese le persone a distanza ravvicinata, è aggressivo senza essere provocato, ha attaccato e ferito una persona.
  • l’orso ha ucciso una persona

In questo caso l’orso viene definito “pericoloso”. M13 al momento rientra nella categoria “problematico” (tra i criteri: provoca danni, si avvicina “occasionalmente” a case isolate, è osservato ripetutamente a breve distanza e non scappa). Da quanto emerge da queste definizioni è chiaro che – aldilà dei criteri – c’è un margine di interpretazione. Responsabile per la decisione è una commissione intercantonale, dove siede anche l’ispettore federale di caccia Reinhard Schnidrig e il capo dell’ufficio cantonale di caccia e pesca Georg Brosi.