Dopo M13 un problema politico?

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L’opnione di Roberto Weitnauer sulla “Strategia Orso”
Tempo fa avevo scritto che quella di M13 fosse una ‘storia infinita’. Beh, adesso la storia è finita. Per la verità, il problema non è stato affatto risolto; è stata solo eliminata una sua componente.

La difficoltà potrebbe ripresentarsi tale e quale tra qualche tempo, con un altro orso o, magari, più di uno. Non è però di questo che vorrei discutere, benché proprio qui stia lo spunto per questo articolo. Il fatto è che dopo l’abbattimento si è profilata una questione aggiuntiva che pare porsi in modo abbastanza serio: essa riguarda la natura politica stessa della Svizzera. Mi spiego in poche righe.

Deve essere chiaro innanzitutto che la diffusione degli orsi è un fenomeno che non riguarda solo la Valposchiavo. Per non parlare di altri animali selvatici, come il lupo, tanto per fare un esempio. Il problema è dunque generale. Non per nulla ci sono leggi internazionali che regolano tutto questo; e ci sono documenti che le traducono e che tutti possono leggere.

Conformemente a ciò, il comportamento di M13 è stato inquadrato in un modello di stampo federale chiamato ‘Strategia Orso’. Eppure, se formalmente le carte sembrano essere in regola, la sensazione è che la vicenda sia stata liquidata come un fastidio locale che stava diventando imbarazzante e che forse stava mettendo a dura prova la responsabilità di qualcuno.

 

Ecco però il nodo: non si può affatto sostenere che la Valposchiavo sia stata tenuta in alta considerazione, indipendentemente dalle opinioni dei residenti che erano prevalentemente impauriti da M13. Le decisioni, giuste o sbagliate che fossero, sono infatti passate allegramente sulla testa delle autorità locali. Non mi pare cosa di poco conto.

Mi domando quanti in Valle sapessero che l’orso era stato classificato come pericoloso sin da novembre. Quanti erano al corrente della decisione di abbatterlo? Quanti erano informati dell’eventuale avvallo di Berna a un’azione drastica? Come mai le notizie sono arrivate così tardi? A me pare che si tratti di aspetti critici in quella che dovrebbe essere una nazione confederata che coniuga armonicamente le amministrazioni locali ai poteri sovraordinati, dal basso verso l’alto e dall’alto verso il basso.

Che la responsabilità dei decisori fosse giunta a un limite pericoloso, specie dopo Miralago, è umanamente comprensibile. Si può anche capire che la manovra non sia stata pubblicizzata, onde evitare intralci e polemiche. Tuttavia, capire non significa necessariamente giustificare. Qui c’è in ballo come minimo il diritto di conoscere che dovrebbe essere garantito secondo i crismi di una democrazia diretta e a spiccata organizzazione territoriale.

 

Prima parlavo di sensazioni. Andiamo però più sull’oggettività. La Strategia Orso è descritta in un documento pubblico dell’Ufficio federale per l’ambiente (Divisione gestione delle specie). È interessante leggerlo, perché, a mio modesto parere, presenta alcuni aspetti confusi e contraddittori.

Lascio al lettore ogni giudizio sull’opportunità e sulla coerenza di quell’atto. Rilevo soltanto che in alcuni punti si sottolinea l’importanza della collaborazione tra comuni e cantoni (e altri portatori d’interesse); si evidenzia altresì l’importanza della trasparenza delle comunicazioni e dell’informazione da veicolare doverosamente ai comuni stessi. In altri punti sembra invece che i cantoni e la Commissione Intercantonale abbiano carta bianca. Qualcosa non torna o, comunque, non è chiara.

In un momento in cui l’Europa sembra erigersi su un potere centrale molto forte, diversamente dai suoi intenti federali dichiarati, a me personalmente piace pensare che la Svizzera continui in un solco differente, tra l’altro ben rodata nel suo cammino dai suoi trascorsi democratici. La vicenda dell’orso valposchiavino sembra irrilevante in tale contesto geopolitico e finanziario. Nondimeno, temo che essa lasci trapelare anche qui da noi il germe della centralità e della prevaricazione di alcuni poteri. Spero con tutto il cuore che qualcuno faccia chiarezza e mi contraddica.


 Leggi: “Documento UFAM sulla Strategia Orso


Roberto Weitnauer