SI a l’Abrüsù, NO alle Olimpiadi!

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Le scelte di Poschiavo Viva
Voto negativo per Grigioni 2022 e voto affermativo per la realizzazione di un piazzale per il trattamento di materiali edili minerali a l’Abrüsù.

Il prossimo 3 marzo il Popolo del Comune di Poschiavo sarà chiamato a pronunciarsi sullo stan-ziamento d’un credito di 1.2 milioni di franchi per la realizzazione del piazzale per il trattamento di inerti a l’Abrüsù. La realizzazione di questa importante infrastruttura rientra in un concetto più ampio, che prevede la concentrazione del deposito e della lavorazione degli inerti in un unico luogo sul territorio comunale. Questa è una premessa indispensabile per riuscire a eliminare gradualmente tutti quei piccoli o grandi depositi sparsi un po’ ovunque sul territorio, che spesso nemmeno risultano conformi alle più recenti normative in materia di tutela ambientale e del paesaggio.

La realizzazione del piazzale in oggetto fa senso anche da un punto di vista ecologico, poiché permette il trattamento, il recupero e il reimpiego del materiale, che altrimenti andrebbe semplicemente perso.

Non da ultimo la concentrazione in un unico posto del materiale inerte proveniente dall’edilizia, permette di recuperare varie superfici attualmente adibite a uso improprio. In più la gestione del piazzale permette al Comune di Poschiavo di recuperare tramite canoni d’affitto e altre entrate parte del capitale investito, motivo per cui l’investimento effettivo risulterà più basso rispetto al credito da stanziare. Per questi motivi proponiamo di mettere un SI convinto nell’urna!


Il sogno olimpico …

A livello cantonale siamo chiamati a esprimerci sulla candidatura alle Olimpiadi del 2022. Nei Grigioni si insegue nuovamente il sogno olimpico. Si promettono mari e monti, ma la realtà è ben diversa. Se analizziamo i flussi finanziari a livello cantonale, risulta inconcepibile come Governo e Parlamento abbiano potuto esprimersi in favore di un credito di ben 300 milioni e più per la realizzazione delle Olimpiadi. Da ormai due legislature si cerca inesorabilmente di alleggerire il budget cantonale a spese dei comuni. E Poschiavo se ne accorge sempre più! Per la gestione corrente in corso si prospetta un disavanzo di ben 2.3 milioni di franchi.

Oltre alla riduzione dell’aliquota per l’imposizione delle persone giuridiche, la causa per il forte disavanzo nella gestione corrente è da attribuire anche al fatto che il Cantone ha ridotto e continua a ridurre sempre più i propri contributi per la gestione dell’Ospedale San Sisto, della Spitex e della scuola. La sanità e la scuola, che sono fondamentali per la nostra società, interessano sempre meno al Cantone. Paradossalmente è però disposto a spendere 300 milioni di franchi, che a conti fatti saranno almeno mezzo miliardo, e questo, per degli investimenti con ricadute molto limitate e sicuramente quasi inesistenti per una regione come la nostra.

Nel contesto della candidatura olimpica nemmeno è stata presa in considerazione la messa in sicurezza invernale del Passo del Bernina. Cosa ne è delle gallerie al Baracon e ad Arlas, ripetutamente discusse, valutate e addirittura progettate, ma mai realizzate? Ma appunto, per certe opere importanti a garanzia di uno sviluppo economico duraturo di un’intera regione i soldi non ci sono. Non c’è dubbio: la realizzazione del cosiddetto sogno olimpico si rivela sempre più a spese di tutti e a beneficio di pochi! Votiamo quindi decisamente NO al credito per le Olimpiadi!