Si chiude il forum Le nostre Olimpiadi? Dite la vostra!
La discussione aperta da IL BERNINA ha riscontrato un ottimo consenso visto il numero di commenti e i molti temi trattati. La moderatrice Elisa Bontognali riassume in questo articolo ciò che si è discusso, dalle diverse opinioni sugli investimenti sino al significato della fiaccola olimpica.
Manca ormai poco. Già… Ne abbiamo sentito parlare talmente tanto che non serve neanche più che io specifichi a cosa mi riferisco. Il 3 marzo, quando voteremo per la candidatura ai Giochi olimpici del 2022.
E dopo un mese di commenti e dibattiti, è ora di chiudere la discussione anche sul forum de IL BERNINA.
Partiamo dal punto più citato e forse l’unico ad essere condiviso in parte da entrambi i lati: gli enormi costi del progetto GR22. L’oggettivo scetticismo riguardo questi costi si è fatto sentire, oltre che ovviamente dagli oppositori, pure da alcuni sostenitori del progetto.
Se però da un lato tali costi spaventano, d’altro canto c’è chi ancora, per fortuna, vuole credere in chi ci assicura la fattibilità del progetto. C’è chi, in questo investimento vede l’unica possibilità di sistemare infrastrutture che, da tempo chiedono rinnovo e la possibilità di potenziare le infrastrutture ferroviarie ed i trasporti pubblici. Poiché sarebbe illusorio pensare che la mano pubblica effettui un investimento del genere nel nostro cantone se non per un evento quale i Giochi olimpici.
Occasione da non perdere, quindi.
Ma qui tornano gli oppositori. Questi vedrebbero molto più di buon occhio investire anche solo una parte di questo capitale in modo più omogeneo, su più campi quali l’istruzione e la sanità, piuttosto che concentrare tutto in un megaprogetto.

Il Comitato Internazionale Olimpico (CIO) non ne esce bene da questo dibattito; una vera e propria macchina per far soldi, estraneo ed insensibile a quali possano essere i valori del nostro cantone. Tra questi valori, vi è pure l’ambiente. I Giochi sarebbero una manifestazione troppo grande per non avere un impatto ambientale considerevole.
Le località di St. Moritz e Davos, inoltre, non godrebbero di maggior visibilità, dato che sono già conosciute a livello internazionale. E per quanto riguarda St. Moritz, la località “Top of The World” punta comunque ad un turismo “ricco” e non alla massa. Non prova ad essere concorrenziale ma conta su di una determinata clientela.
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Ma fermandoci al di qua delle nostre montagne; per la Valposchiavo, di vantaggi, ce ne saranno ben pochi.
Oppure, così i sostenitori del progetto, i Giochi olimpici porteranno, oltre che nuovi posti di lavoro, pure l’opportunità per le aziende di casa di lanciare sul mercato i propri prodotti. Ma non solo il guadagno “materiale” è fonte di fiducia tra chi, il 3 marzo verserà un “Sì” nell’urna, bensì pure un arricchimento sociale, vedendo nelle Olimpiadi una possibilità d’incontro interculturale.

Ricadute finanziarie, danni ecologici, opportunità professionali, rinomanza mondiale…Penso siano stati giocati tutti gli argomenti possibili. Ma poi, alla fine, qualcuno ha anche saputo considerare e mettere in gioco il significato nudo e crudo dei Giochi olimpici. Il significato di quella fiaccola che segna l’inizio e la fine dei
giochi, di quella fiaccola che da bambino, e perché no, anche da adulto, affascina tanto.
Ognuno ha detto la sua. Chi ancora non aveva un’opinione, forse se n’è fatto una. Chi già l’aveva, chissà, forse l’ha cambiata.
Aspetteremo il 3 marzo.












