Bene per Abrüsù – Peccato per Grigioni 2022

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Partito Democratico Cristiano Valposchiavo
Commento riguardante le votazioni del 03 marzo 2013.

Votazioni federali:

1. Decisione federale per il sostegno alle famiglie

Il nostro partito proponeva di accettare la decisione federale per il sostegno alle famiglie. Purtroppo la votazione popolare ha detto NO. Il PDC aveva visto una necessità di sostenere le famiglie bisognose, specialmente nei casi di famiglie monoparentali, dove i sostegni previsti dal decreto sarebbero stati più che necessari. Purtroppo nel caso in cui ambedue i genitori lavorano, semplicemente per il desiderio di farlo e che possono finanziare gli asili nido in proprio, hanno probabilmente convinto negativamente i cittadini. Qualcuno si è pure chiesto, quali vantaggi sarebbero nati per quelle famiglie nelle quali il padre segue un regolare lavoro e la madre invece rimane a casa a curare i propri figli. Forse una dimostrazione questa che non sempre leggi e decreti sono ponderati in tutti i dettagli. Un caso di provvedimento di cui qualcuno ne aveva innegabilmente bisogno, altri invece ne avrebbero solo approfittato.


2. Iniziativa popolare: Contro le retribuzioni abusive

Il PDC ha proposto di votare “NO”, confidando nel controprogetto indiretto del Parlamento, che avrebbe sicuramente portato a un rilevante freno delle retribuzioni abusive. Il popolo ha preferito invece accettare l’iniziativa popolare, prestando più fede alle proposte dell’iniziativa, la quale contrariamente al controprogetto figurava nel libretto con le spiegazioni del Consiglio federale. Anche in questo contesto ci potrebbe essere stato un manco di informazione a favore del cittadino che si reca alle urne. Il PDC era comunque convinto che in un modo o nell’altro un freno alle retribuzioni abusive fosse necessario.


3. Iniziativa popolare: Modifica della legge sulla pianificazione del territorio

L’iniziativa in merito alla modifica della legge vista sul piano generale rappresentava sicuramente una necessità. Osservando invece la situazione in dettaglio e specialmente per le regioni meno abbienti, essa rappresenta per certi versi anche un’ingiustizia. Le regioni che nel corso degli ultimi decenni hanno avuto uno sviluppo esagerato sono i vincenti. Le regioni che invece sono rimaste su un piano modesto, si trovano oggi a dover fare i conti con i più forti. La strategia per impoverire ancora una volta le regioni povere si manifesta ogniqualvolta i decreti valgono indistintamente per tutto il territorio.


Votazioni cantonali:

1. Revisione parziale della legge sulla gestione finanziaria (Giochi olimpici 2022 nei Grigioni)

Meglio non arrischiare!?

Una lieve maggioranza di cittadini grigionesi non ha voluto saperne dei giochi olimpici nel Cantone dei Grigioni. I motivi sono naturalmente diversi. Gli uni hanno avuto paura delle conseguenze finanziarie per una simile manifestazione, altri hanno posto il loro dissenso dicendo che i frutti che avremmo raccolto sarebbero stati quasi nulli e inoltre saremmo stati confrontati con problemi riguardanti l’ecologia ambientale.

Per il PDC i giochi olimpici avrebbero avuto la facoltà di indicare la strada verso nuove strategie organizzative, risvegliando il Cantone da un certo letargo e proponendo a livello internazionale dei formati meno mastodontici. Gli investimenti da parte della Confederazione avrebbero dato uno stimolo economico nel rinnovo delle infrastrutture. Il risultato negativo significa ora per la politica, dove certe correnti volevano un uso più mirato degli importi previsti a favore delle olimpiadi, di dimostrare che ora si prenderanno alla mano quegli interventi che sono stati tanto decantati. Il Comune di Poschiavo che da anni vedrebbe di buon occhio certi interventi, come le circonvallazioni dei villaggi o gli interventi per la sicurezza invernale sul passo del Bernina, ha detto “SI” ai giochi olimpici.


2. Iniziativa popolare per “Per un sistema elettorale giusto” (Proporzionale)

La maggioranza dei cittadini grigionesi ha bocciato una volta ancora l’introduzione del sistema di elezione dei membri in Gran Consiglio con il sistema proporzionale. Il popolo non si è lasciato allucinare da un sistema che avrebbe favorito i partiti, ma che avrebbe messo in disparte le varie minoranze regionali nel Cantone dei Grigioni. Per i residenti in periferia è stato e resta difficile concepire le visioni dei promotori, che vorrebbero concentrare sui partiti, mettendo poi in campo personaggi centralisti, senza esperienza territoriale. Siamo dell’opinione che ancora una volta il popolo ha dato ragione a un sistema più coerente, giusto e consolidato.


3. Revisione parziale della Costituzione cantonale: Stralcio del Referendum governativo

In questo contesto il risultato era chiaro e scontato, per cui ogni riferimento o commento ad esso non portano né vantaggi né svantaggi. Si trattava puramente qui di fare ordine negli atti legislativi.


Votazione comunale:

1. Credito per la realizzazione del centro di riciclaggio a l’Abrüsù

Sarebbe stata un’autorete se i cittadini avessero rifiutato il credito per quest’opera di riciclaggio molto necessaria. Il popolo poschiavino ha dato a quest’opera un riscontro quasi plebiscitario. Non siamo dei veggenti, ma chi ha votato “NO” potrebbe anche far parte di quelle cerchie di cittadini che paradossalmente qualificano la nostra valle quale zona dove si deve fare e mantenere il buon ordine. Questo centro si trova, come già menzionato in una zona adeguata lontana dagli abitati. L’attività edilizia può quindi ora svolgersi conforme alle regole dettate dalla legge.


 

 

Comitato PDC Valposchiavo