Accesso veloce a internet: la soluzione richiede tempo

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Parte una raccolta di firme e un sondaggio per esercitare pressione
In Valposchiavo autorità, imprese e cittadini sono concordi: serve ovunque un accesso veloce a internet. È quanto emerso dall’incontro di martedì sera. Necessario dunque trattare con Swisscom, ma prima della fine del 2014 sarà difficile risolvere la questione.

Martedì 12 marzo Associazione Artigiani e Commercianti Valposchiavo, Ente Turistico Valposchiavo, Hotelleriesuisse Valposchiavo, Associazione Osti Poschiavo e Associazione Osti Brusio si sono incontrate con le autorità comunali e regionali competenti al fine di trovare una soluzione per quanto riguarda l’accesso veloce a internet. Questo, ricordiamolo, è assente nelle zone di Prada, Le Prese, Miralago, Angeli Custodi, Pedemonte, Pedecosta, Campascio, Zalende e Campocologno. Zone nelle quali si trovano fra l’altro diverse imprese e strutture turistiche. Ma cosa è emerso da questo incontro?

“Durante la serata si è capito che in Valposchiavo si rema tutti dalla stessa parte: autorità, cittadini e imprese”, afferma Adriano Menghini, consigliere comunale di Poschiavo a capo del dipartimento ambiente, traffico e infrastrutture. Emerge dunque una volontà comune di risolvere una situazione, quella dell’accesso precario a internet, che penalizza sia cittadini che aziende (leggi qui). Tant’è vero che la Regione Valposchiavo – così il suo rappresentante Marcandrea Paganini – lancerà un sondaggio fra i cittadini, mentre l’Associazione Artigiani e Commercianti Valle di Poschiavo si occuperà di una raccolta di firme fra le aziende. Lo scopo, come ci spiega ancora Menghini, è quello di esercitare pressione su Swisscom in qualità di suoi clienti.

Clienti che al momento non sono del tutto soddisfatti del servizio. Chi si trova ad una distanza maggiore di 800-1000 metri dalla centrale non riesce ad avere un accesso veloce alla rete. Ciò si traduce in minori servizi per i cittadini e in maggiori costi per le imprese. Secondo Danilo Nussio di Artigiani e Commercianti: “In Valposchiavo, dopo il Progetto Poschiavo di una quindicina di anni fa si è dormito sugli allori. Ora va trovata una soluzione.” Già, ma come trovarla concretamente?

Le Prese: i clienti di un albergo alla ricerca di un’accettabile connessione alla rete. Per un po’ di tempo sarà molto probabilmente ancora così.

 

“Dobbiamo incontrarci con Swisscom, che è comunque disposta a portare avanti questo discorso, prossimamente e definire lo scadenzario del progetto”, spiega Menghini. Progetto che vorrebbe l’installazione di piccole centrali nei quartieri, a partire proprio da quelli attualmente svantaggiati. Una soluzione la cui realizzazione, stando al parere del consigliere comunale poschiavino, difficilmente potrà avverarsi prima della fine del 2014 o dell’inizio del 2015.

Al fine di concretizzarla il prima possibile, il Comune di Poschiavo è disposto a offrire a Swisscom una cooperazione sotto forma di prestazioni, mentre Brusio ha annunciato un sostegno politico. E un sostegno su un piano politico dovrebbero garantirlo anche Confederazione e Cantone, visto che – come conclude Menghini – Berna e Coira caldeggiano l’installazione di tecnologie nelle zone periferiche, proprio per avvicinare centro e periferia.

Per approfondire: