Nasce un comitato interpartitico
Un gruppo composto da 13 granconsiglieri, fra cui il bregagliotto Maurizio Michael e il brusiese Dario Monigatti, chiederà al governo di cogliere presso la popolazione le opinioni attorno al tema dei grandi predatori. IL BERNINA ha sentito Maurizio Michael, le cui considerazioni vengono condivise anche da Monigatti.
Come mai il comitato ha deciso di costituirsi? Vi siete dati un nome?
Si tratta di un’iniziativa avviata da Andy Kollegger di Coira. Per il momento non ci sono e non sono previste né nomi né strutture organizzative particolari. Io ho deciso di sottoscrivere l’iniziativa (dopo averne proposto anche alcune modifiche) perché ritengo che sia necessaria una profonda riflessione sulla gestione e sulla percezione della problematica dei grandi predatori.
L’indignazione e le veementi reazioni circolate sui vari media in seguito all’abbattimento di M13 evidenziano una sempre maggiore spaccatura fra i centri e le periferie, fra gli abitanti dei grandi agglomerati e le regioni di montagna, fra le persone che vedono le regioni di montagna come una forma di parco o di riserva naturale e le persone che in queste regioni ci vivono.
Pur essendo un simpatizzante di M13 e dei grandi predatori ritengo che sia necessario intavolare una discussione seria sulla reintroduzione di questi animali coinvolgendo pure le popolazioni locali che in primo luogo ne subiscono le conseguenze. Credo che solo in questo modo sia veramente possibile trovare delle soluzioni e delle forme di convivenza, tra uomo e animale, accettabili e durature.
Cosa chiederà il comitato al governo? Cosa vuole ottenere?
La richiesta, rispettivamente il relativo atto parlamentare non è ancora stato scritto. In pratica si chiederà al Governo di cogliere presso la popolazione le opinioni e le sensibilità attorno al tema dei grandi predatori e di impegnarsi a far confluire questi risultati nelle proposte e soluzioni di gestione che saranno elaborate nei prossimi mesi e anni.
Si nota l’assenza dei granconsiglieri di Poschiavo.
Kollegger ha contattato, in questa fase, solo un gruppo ristretto di granconsiglieri con l’obiettivo di ottenere una rappresentanza e una distribuzione più o meno omogenea dei partiti e delle regioni del nostro Cantone. Sarebbe perciò sbagliato dare peso ai nomi assenti. L’atto parlamentare sarà sottoposto nella prossima sessione a tutti i membri del Gran Consiglio. In quest’occasione anche i nostri colleghi che non sono stati interpellati avranno la possibilità di sottoscriverlo.
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