Presto il Concerto di Primavera e la Festa Cantonale di Musica
Il maestro Giovanni Sanvito parla delle associazioni musicali di Brusio, delle soddisfazioni che raccoglie e delle sfide che affronta.
La Filarmonica Avvenire Brusio (FAB) ha festeggiato nel 2012 i 125 anni di attività (leggi l’articolo su IL BERNINA), la Scuola di Musica di Brusio (SMB) si avvia a festeggiare i 25 anni di vita. Giovanni Sanvito le dirige ambedue; la prima da sette anni, la seconda da due. L’abbiamo incontrato, per farci raccontare quali impegni attendono la FAB nei prossimi mesi, quali sfide incontra nel suo impegno settimanale, come vede il futuro.

La FAB si prepara a due importanti appuntamenti: il concerto primaverile a Brusio e la festa cantonale di musica a Coira. “La Banda è molto impegnata in questo periodo – ci conferma Sanvito – il concerto primaverile è un’occasione d’incontro e di vicinanza con la comunità di Brusio, che attende e apprezza questo appuntamento e lo dimostra con una partecipazione fantastica e calorosa! Quest’anno ricorre il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi: la FAB gli renderà omaggio con 3 pezzi: la sinfonia dell’opera Nabucco, il Preludio dal 1° atto di Ernani e Il coro dei gitani dall’opera Il Trovatore. Tra i brani in programma anche le composizioni che saranno proposte alla festa cantonale.”
Aprirà la serata la Banda Unione al Confine, composta da una cinquantina di giovani musicisti, guidati dal maestro Ivan Nussio. Preparati, attivi e motivati, rappresentano il futuro delle Bande di Brusio e di Tirano. La loro presenza al Concerto di primavera è sempre un momento molto apprezzato dalla Banda e dal pubblico e decisamente gratificante per le giovani leve.
Una bella sfida
“Il concorso cantonale di musica, previsto per l’8 giugno a Coira” – prosegue il direttore – “è una sfida che la FAB raccoglie con entusiasmo e serietà, consapevole che partecipare in 2a categoria richiede un grande impegno a tutti i componenti.” Saranno presenti un buon numero di Filarmoniche di tutto il Cantone.

“Noi suoneremo quale pezzo imposto, “Slavia” di Jan Van der Roost. La composizione si sviluppa come una rapsodia, ovvero una composizione basata su temi popolari, in questo caso di area slava, riorchestrati in dimensione sinfonica. Come brano a scelta proporremo una composizione di Itaru Sakai, prolifico compositore giapponese, “Omisoka” (letteralmente tradotto “ultimo dell’anno”). Si tratta di una brillante composizione ispirata ai coloratissimi festeggiamenti giapponesi in occasione dell’ultimo giorno dell’anno. Per l’occasione, è difficile porsi dei parametri e capire quanto si è pronti: ma è una sfida positiva, stimolante, che ci fa crescere sia dal punto di vista musicale sia come gruppo. L’atmosfera è di attesa, non facciamo previsioni ma siamo assolutamente motivati.”
“Il dilettante è un musicista a tutti gli effetti”
Giovanni Sanvito parla della sua Banda con fervore, rispetto e grande affetto. Divide il suo tempo tra gli impegni di lavoro in Ticino, dove vive, e quelli di Brusio. In Ticino ha la famiglia e diversi impegni in campo musicale: la collaborazione con la Civica filarmonica di Lugano, l’insegnamento, le svariate formazioni cameristiche. Inoltre, da molti anni collabora in qualità di collaudatore con un’affermata azienda che produce il suo strumento, l’oboe. A Brusio ci viene il venerdì, per le lezioni della SMB e per le prove della Banda. Intuisco il suo attaccamento alla comunità e ai musicisti: a Brusio si sente come a casa.

“Nemici dell’arte sono la banalità e la routine” – afferma categorico – “bisogna mantenere costantemente freschezza, entusiasmo, apertura. Non bisogna sopravvalutarsi ma nemmeno porsi dei limiti; solo questo coraggio permette un processo di apprendimento continuo.” Il maestro fa un’affermazione importante “anche il dilettante deve sentirsi musicista a tutti gli effetti; è il modo giusto per partecipare con le proprie risorse alla crescita di tutti, di migliorare credendo in se stesso e con gli altri.”
Giovanni Sanvito è attivo da 25 anni in due gruppi, ormai storici: i solisti di Milano e il quintetto a fiati Andersen. Ha alle spalle importanti collaborazioni con i principali enti lirico-sinfonici italiani tra i quali si ricordano: l’Orchestra sinfonica della RAI di Torino, l’Orchestra del teatro alla Scala e la Filarmonica della Scala di Milano.
“Se c’è qualità, i numeri non spaventano”
Costruita sulla base di valori fondamentali quali l’amicizia, il rispetto reciproco, la condivisione, l’attività musicale è per lui consapevolezza di dare e ricevere, ovvero di vivere in armonia. A Brusio il maestro raccoglie soddisfazioni professionali e umane: ritrova persone ricche di sentimenti, impegnate con serietà, che credono nel progetto musica e nella sua riuscita.
È consapevole che oggi non è facile per le associazioni di varia natura trovare nuove leve: lavoro famiglia e amicizie, l’assenza dalla Valle e il bisogno di ritagliarsi momenti di libertà trattengono dall’impegnarsi. “La realtà della comunità di Brusio è ricca, la disponibilità è grande, anche se i numeri sono piccoli e non sempre ci si rende conto, dall’esterno, quanto impegno e risorse servano ad un gruppo per sopravvivere e star bene.”
Il maestro Sanvito lancia un messaggio “l’arte nelle sue sfaccettature ha in sé dei valori che migliorano la vita di tutti, giovani e adulti, di chi ha figli, di chi è solo, di chi la esercita e di chi la apprezza. Chi è attivo dovrebbe coinvolgere gli altri, chi non ha avuto l’opportunità in gioventù di coltivare la passione musicale dovrebbe farlo da adulto, chi ne ha la responsabilità dovrebbe avvicinare le associazioni perché le sinergie fanno la differenza… e soprattutto chi fa è contento e rende contenti. I numeri non devono spaventare se c’è convinzione, qualità e impegno”.

A tutti l’invito di pensare alla possibilità di arricchire la vita sociale della comunità con la partecipazione attiva nella Scuola di Musica e nella Filarmonica Avvenire Brusio e di esserci al prossimo appuntamento musicale: sabato 20 aprile 2013 nella Palestra di Brusio per il concerto di primavera!












