La Cina e l’inquinamento a carbone

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L’opinione di Cornelia Müller
Avevo l’occasione di viaggiare in Cina recentemente e quello che mi ha colpito dal primo all’ultimo giorno era l’inquinamento dell’aria in modo straordinario.

Non solo le grandi città come Shanghai, Pechino e Xi’an spariscono nello smog, ma addirittura tutto il paese è coperto di una foschia di smog che rende tutto scolorato e pallido. Non si vede il cielo blu, non si vedono le nuvole, non si vede il sole, solo delle volte appare come un disco opaco, e non si vede neanche lontano… Raramente, quando la pioggia ha pulito l’aria, si respira e si gode un attimo di visibilità più chiara.

Shanghai, 2013.

 

Malgrado le bellezze della cultura cinese, malgrado l’avventura d’incontrare un mondo estraneo e moderno, il desiderio di uscire dallo smog nasce dopo poco tempo e diventa un’ossessione che domina le attività turistiche e dipinge nella memoria un’immagine di aria pura, di ruscelli limpidi e di montagne innevate come il paradiso sulla terra.

La città proibita a Pechino, 2013

 

La produzione cinese di energia elettrica è basata per circa l’80% sul carbone, 18% sull’acqua e 2% sul nucleare e sulle energie rinnovabili. Lo smog è maggiormente provocato dal carbone. In più si è sviluppato un traffico esorbitante sulle autostrade che trascorrono le città in tutte le direzioni su quattro fino a sedici corsie. La Cina è il più grande emittente del mondo di CO2 e conseguentemente maggiormente responsabile del riscaldamento terrestre.

Torre del Tamburo, Pechino – vista dalla Torre Campanaria, 2013

 

Avendo le immagini dell’inquinamento cinese nella mente e nei polmoni mi auguro una migliore politica energetica senza carbone per la Svizzera e per l’Europa. È inaccettabile promuovere delle centrali a carbone per la produzione d’energia elettrica come progettata dalla Repower e sostenuta dal Cantone dei Grigioni. Sostenete l’iniziativa “Si all’energia pulita senza carbone” e venite al Danceoutcoal sulla Piazza del Teatro a Coira venerdì prossimo 19 Aprile alle ore 17:00, con musica live e cornamusa celtica di Marama. Il WWF sostiene l’iniziativa “Si all’energia pulita senza carbone”.

il Grande Muro a Jinshanling, 160 km a nord est di Pechino, 2013

 

 

Cornelia Müller, Poschiavo