L’ampliamento fa spazio alla collezione etrusca e indiana

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Le novità uscite dall’Assemblea generale del Museo Poschiavino
Vasto il programma per il 2013: esposizioni filateliche, reperti estruschi e indiani, i quadri di Fernando Lardelli, i “bröi”. Nel frattempo, si resta in attesa di una risposta per poter presentare l’orso M13.

Per il Museo Poschiavino il 2013 sarà un anno di grandi sfide e cambiamenti, primo fra tutti l’ampliamento dello spazio espositivo nel Palazzo De Bassus-Mengotti per offrire un’adeguata collocazione alle mostre etrusca e indiana. La stagione comincerà l’8 giugno con una ricca esposizione di cartoline, carte valori e francobolli rappresentanti la Val Poschiavo. Sono queste le novità principali presentate da Gustavo Lardi, Presidente della Fondazione Ente Museo Poschiavino (FEM) al Consiglio di fondazione FEM, riunito per l’Assemblea generale 2013, tenutasi venerdì 19 aprile a Poschiavo.

Superato un 2011 denso di difficoltà, il Museo Poschiavino ha vissuto un 2012 piuttosto positivo e ora si prepara con slancio a una stagione museale 2013 che prevede diverse novità e interessanti proposte, sia per i turisti che visitano la Val Poschiavo, sia per la popolazione locale. Numerose sono infatti le iniziative in elaborazione.

La più importante è sicuramente quella legata alle collezioni etrusca e indiana, che dal mese di agosto troveranno spazio nei locali del Palazzo de Bassus-Mengotti, appositamente ristrutturati con un considerevole investimento di risorse umane e finanziarie da parte della FEM. I lavori di ristrutturazione sono stati affidati allo studio di architettura Zarch. Grazie a questo intervento il Museo potrà riunire queste importanti opere in un’unica sede. Depositario delle due collezioni è il Comune di Poschiavo, che ne ha delegato la gestione al Museo attraverso un accordo di prestazione. La cura dell’esposizione sarà firmata da due grandi esperti del settore: Roland Steffen, etnologo ed ex direttore del Museo delle culture di San Gallo e Hans J. Schwabl, collaboratore museale.

Da agosto saranno accessibili al pubblico anche le collezioni di arte etrusca e indiana, ospitate nei locali del Museo Poschiavino.

 

Prima di questa importante inaugurazione, il Museo verrà aperto al pubblico in giugno per una ricca e sorprendente mostra organizzata dal Circolo Filatelico Poschiavo, in occasione dei suoi 50 anni di vita. Sarà questa l’occasione per esporre al pubblico documenti originali di notevole pregio, nonché una selezione di cartoline, carte valori, documenti e francobolli che ripercorrono la storia della Val Poschiavo in immagini.

Parallelamente, quest’anno sarà nuovamente possibile visitare la vasta collezione di quadri di Fernando Lardelli, detenuti dal Museo. In autunno la FEM dedicherà poi i suoi spazi a una mostra molto poschiavina, dedicata ai cosiddetti «bröi», ossia quelle zone al confine tra il paese e il bosco, che dal 1850 e per circa un secolo erano state coltivate con alberi da frutta e che avevano ridisegnato la situazione topografica della valle, con una serie di giardini, uno accanto all’altro, sovrastati da lunghi muri a secco. La mostra mira a sensibilizzare la popolazione su questa particolare tendenza, molto in voga tra ‘800 e ‘900, e vuole sostenere il progetto che mira al recupero dei terreni abbandonati e alla riscoperta delle vecchie specie ivi coltivate.

Arte indiana

 

Sempre che l’operazione possa andare in porto, non mancherà di suscitare curiosità nemmeno l’esposizione dell’orso M13, abbattuto in Val Poschiavo lo scorso febbraio. La FEM si è attivata sin dal giorno dell’abbattimento presso gli enti cantonali a questo scopo. L’obiettivo è quello di poter presentare l’orso nel suo contesto, descrivendo con vari materiali documentari un particolare momento, anche se breve, attraversato dalla Val Poschiavo e dai suoi abitanti.

Nella sua relazione il presidente ha stilato un bilancio positivo della stagione 2012. I visitatori sono stati quasi 5000, in aumento rispetto all’anno precedente. La mostra dedicata al 500esimo dell’annessione della Valtellina da parte delle Tre Leghe ha riscosso molto interesse. In casa Tomé tutti i locali sono nuovamente agibili: il locale laboratorio, danneggiato da un fungo del legno, è infatti stato ripristinato anche grazie alle opere di volontariato e a un generoso contributo del Fondo di Solidarietà Poschiavina.

Il presidente Gustavo Lardi ha concluso l’incontro ringraziando gli oltre 40 mediatori culturali e i numerosi volontari che gravitano nell’orbita museale, senza i quali l’attività museale non potrebbe proseguire. Un grazie particolare è stato rivolto a Luigi Menghini, che lascia la FEM dopo una lunga e preziosa collaborazione.

La mostra temporanea di quest’estate, organizzata in collaborazione con il Circolo Filatelico Poschiavo, sarà dedicata a cartoline, carte volori e francobolli legati alla Val Poschiavo.

 

Il Museo Poschiavino è aperto da metà giugno a metà ottobre.

  • Luglio e agosto ME 11.00-17.00 MA, GIO, VE 14.00-17.00
  • Giugno, settembre e ottobre MA, ME, GIO, VE 14.00-17.00.

 

Paolo Raselli