L’opinione di Cornelia Müller
Perplessità riguardo al megaprogetto di Repower nelle parole di una abitante di Poschiavo. L’autrice si assume la responsabilità dei contenuti. Persone coinvolte godono del diritto di replica. La Redazione.
Venerdì sera 3 maggio, la Repower ha invitato la popolazione valposchiavina a una serata informativa sul progetto Lagobianco. Il film proiettato è in gran parte montato e fa credere che l’intervento sia minimale e le esigenze della realizzazione del progetto Lagobianco siano provate – ma non è il caso. Anzi il progetto Lagobianco non è finanziabile al momento e nel prossimo futuro. Da parte della Repower le spiegazioni per questo fatto erano:
- La politica internazionale investe in nuove tecnologie mettendo sussidi a disposizione per energie rinnovabili. Questo ha un influsso distorsivo sul mercato.
- II bilancio preventivo del progetto Lagobianco è aumentato del 60% da 1.5 a 2.5 miliardi di franchi in poco più di un anno – ed è sicuramente non il bilancio definitivo.
- Repower non ha trovato finora dei partner affidabili che finanzierebbero il progetto Lagobianco.
- Il mercato energetico è calato e non offre più sbalzi in prezzo secondo il tipo di produzione che è cruciale per il progetto Lagobianco. La differenza tra prezzo per pompare e prezzo di vendita dell’energia pompata deve compensare la perdita d’energia di 25 – 30% perché quest’energia è usata per il pompaggio.

In questo contesto è interessante vedere come la Repower ancora dimostra fiducia e si dà 2 – 3 anni per decidere definitivamente di abbandonare il progetto Lagobianco.











