Roma, la città di Papa Francesco

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Viaggio per la Confraternita di Brusio
L’incontro mondiale delle Confraternite a Roma per l’Anno della Fede – organizzato dalla Confederazione delle Confraternite delle Diocesi d’Italia – è stato per la Confraternita del Santissimo Sacramento di Brusio l’occasione di conoscere altre realtà simili presenti in ogni parte del mondo e un modo per rafforzare l’appartenenza a questa antica istituzione.

A guidare la Confraternita di Brusio nella Città eterna è Don Renzo Pegoraro – da anni gradito e benvenuto ospite estivo a Cavaione – presbitero diocesano, direttore scientifico della Fondazione Lanza, membro del comitato di Bioetica dell’Azienda ospedaliera e docente della facoltà teologica del Triveneto, nominato da papa Benedetto XVI Cancelliere della Pontificia Accademia per la vita grazie alla sua vasta esperienza quale esperto di bioetica.

 

Ci mostra Roma, città dai mille volti, de “La dolce vita”, di Papa Francesco, della moda e della cristianità, che accoglie i visitatori, aperta e ospitale. Un saliscendi dolce dai colli, un susseguirsi di Palazzi presidenziali, sedi della vita politica e pubblica di Roma e dell’Italia, di Basiliche, di Ambasciate e di Università, ma anche di rioni popolari, facciate colorate e un po’ sbilenche, gente simpatica. Don Renzo ci racconta storia e aneddoti, ci affascina con i mille volti di questa città multietnica, ricca di monumenti, di storia, di fede, di mondanità. Dal giorno dell’elezione di Papa Francesco, la città sembra rinata; lo raccontano commossi e orgogliosi i romani “Papa Francesco ha portato il mondo a Roma, ha dato alla cristianità un volto e un significato nuovo”.

 

Lo ascoltiamo sabato 4 maggio recitare il S. Rosario nella Basilica di S. Maria Maggiore, dove il 14 marzo – a poche ore dalla sua elezione – si era recato per pregare e per ringraziare la Madonna. La folla lo attende paziente; saluta dalla berlina con calore e semplicità prima di entrare nella Basilica, e all’uscita si ferma sul sagrato con un messaggio di incoraggiamento e di vicinanza alle famiglie, ai giovani, alla società che attraversa momenti difficili.

San Pietro è un piccolo mondo: di fronte alla magnificenza e alla sacralità di questo luogo così straordinario, si prova un senso di smarrimento e ammirazione. Il 5 maggio sulla grande Piazza batte la pioggia; è tutto un ondeggiare di ombrelli, di colori, di stendardi che lentamente si avvicinano alla Basilica. Il tempo si dilata e l’attesa avvicina i fedeli al momento della Santa Messa.

 

Papa Francesco parla come siamo abituati a sentirlo: sono messaggi forti, fatti di parole semplici che arrivano dritto al cuore di ognuno; è una mente lucida, determinata, che parla di amore, di fratellanza, di lotta agli abusi, di umiltà. La pioggia infradicia tutti, ma nessuno sembra badarci. Nemmeno Papa Francesco, che al termine della celebrazione lascia l’altare e si fonde con i fedeli, il viso aperto e sorridente, le mani protese a salutare, benedire, accarezzare. Augura a tutti buon pranzo e, siamo certi, prega affinché tutti abbiano di che sfamarsi.

Grazie Papa Francesco. Con te, Roma è più bella che mai.

 

La Confraternita del Santissimo Sacramento  di Brusio