Orhan Pamuk – Ed. Einaudi
Pamuk è uno scrittore di Istanbul, ha vinto il Nobel per la letteratura nel 2006 e poi ci ha regalato “Il museo dell’innocenza”: una storia d’amore ambientata nella Istanbul degli anni Settanta.
Cinquecentosettantacinque pagine che contengono l’ossessione di un uomo per la donna che ama, che incontra, perde, ritrova, e che ci vien raccontata anche attraverso gli oggetti a lei appartenuti o anche da lei solo toccati o sfiorati. Un libro con profumi e rumori che ti restano attaccati alla pelle.
Ma non finisce qui: il romanzo non era che una guida per portarti al vero “Museo dell’innocenza”. Sì perché Pamuk, terminato il libro, ha davvero creato e aperto al pubblico un Museo con tutti gli oggetti selezionati e raccolti nel romanzo. E qui succede la magia: non sono più solo oggetti, sono istanti di tempo, piccole felicità trattenute, cariche anche dell’emozione che il visitatore ( meglio se ha letto il libro) regala loro.
L’ho letto d’un fiato.
Poi sono stata a Istanbul.
Che emozione!











