Concetto Grigione sulle lingue straniere
Domande di Rodolfo Fasani, Granconsigliere PDC Circolo di Mesocco, in Gran Consiglio e risposte del Consigliere di Stato Martin Jäger a nome del Governo Grigione.
Il 22 aprile 2008 il Gran Consiglio Grigione ha adottato la revisione parziale della legge scolastica cantonale. Con questo è stato definito in modo chiaro che nelle scuole elementari dei Grigioni a partire dalla terza classe si apprende una seconda lingua cantonale e a partire dalla quinta classe si insegna l’inglese. Nell’agosto 2012 tutte le quinte classi del Cantone hanno perciò iniziato con l’apprendimento dell’inglese. Nel contesto del dibattito della revisione totale della legge scolastica cantonale, la decisione del 2008 è stata confermata con un’impressionante maggioranza. Fin qui il chiaro parere del nostro Gran Consiglio.
Il 10 maggio ultimo scorso è stata annunciata nel foglio ufficiale cantonale un’iniziativa popolare “Solo una lingua straniera nelle scuole elementari”. L’iniziativa chiede: “Nelle scuole elementari è obbligatorio l’apprendimento di una sola lingua straniera, a dipendenza delle regioni linguistiche il tedesco o l’inglese”. La realizzazione di questa iniziativa sta realmente a significare che un allievo grigionese inizierebbe l’inglese a partire dalla terza classe e il suo compagno delle valli solo quattro anni più tardi. Quindi la preannunciata iniziativa non solo causerebbe problemi di coordinazione interni, ma metterebbe in pericolo tutto il concetto di reciproca comprensione. Con questa iniziativa anche la realizzazione e la messa in atto del piano d’insegnamento 21 nei Grigioni sarebbe compromessa e legata a grandi difficoltà.
Domanda 1:
Quali Cantoni in Svizzera hanno fino ad oggi preso la decisione di iniziare dalla terza classe con la prima lingua straniera e dalla quinta elementare con la seconda?
Risposta:
Soltanto i Cantoni di Uri e di Appenzello Interno conservano a tutt’oggi una regolamentazione con una sola lingua straniera nella scuola elementare. Tutti gli altri Cantoni hanno attuato o stanno attuando sostanzialmente il compromesso relativo alle lingue straniere concordato nel 2004 dalla Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione. Iniziative cantonali che chiedevano una sola lingua straniera nella scuola elementare sono state respinte, in parte chiaramente, nei Cantoni di Sciaffusa, Turgovia e Zurigo. In un altro Cantone, un’iniziativa è stata in seguito ritirata. Attualmente ci si trova più o meno a metà del percorso che porta a una strategia nazionale per le lingue straniere in sintonia con il nuovo articolo costituzionale sull’istruzione. Siccome l’introduzione di due lingue straniere nella scuola elementare costituisce una novità e rappresenta una grande sfida per le singole scuole, vanno ora raccolte esperienze concrete, per poter in seguito procedere a eventuali ottimizzazioni.
Domanda 2:
Sarebbe con l’accettazione della menzionata iniziativa il piano d’insegnamento 21 ancora realizzabile?
Risposta:
Per quanto riguarda il Piano d’insegnamento 21, i Grigioni mirano a raggiungere gli stessi obiettivi degli altri Cantoni che partecipano a questo storico progetto di coordinamento. Per questa ragione, all’interno del progetto generale abbiamo avviato un apposito sottoprogetto Grigioni, che tiene conto della particolare situazione linguistica del Cantone e che è equivalente agli standard intercantonali per le lingue straniere. Come in dieci altri Cantoni, anche nei Grigioni si inizia con una lingua nazionale quale prima lingua straniera nella terza classe elementare e, da agosto 2012, con l’inglese quale seconda lingua straniera nella quinta classe.
Il Piano d’insegnamento 21 nella forma già sviluppata sarebbe difficilmente attuabile nei Grigioni se l’iniziativa menzionata venisse accolta. Nel settore delle lingue, il Piano d’insegnamento 21 andrebbe completamente rivisto unicamente per il nostro Cantone. Si dovrebbe inoltre fortemente dubitare del fatto che in futuro, al termine della scolarità obbligatoria, gli allievi grigionesi sarebbero in grado di soddisfare le direttive delle ordinanze svizzere in materia di istruzione avendo seguito l’insegnamento delle lingue straniere per un periodo più breve che in altri Cantoni.

Domanda 3:
Come si possono collocare nell’ottica del Governo i problemi di coordinazione interna, di nuovo suscitati dall’iniziativa?
Risposta:
Un’armonizzazione interna delle conoscenze delle lingue straniere al termine della scuola elementare non sarebbe più garantita, se nei Grigioni di lingua tedesca si iniziasse con l’inglese a partire dalla terza classe elementare, nelle regioni di lingua romancia e nel Grigioni italiano invece solo quattro anni più tardi. L’organizzazione del grado secondario I con raggruppamenti di allievi provenienti da diverse regioni diventerebbe praticamente impossibile. Un passaggio dal grado secondario I al grado secondario II dopo la seconda classe comporterebbe a livello cantonale incompatibilità nell’insegnamento delle lingue. Anche un passaggio al grado secondario II dopo la terza classe di scuola di avviamento pratico o di scuola secondaria verrebbe reso ancora più difficile, a seconda del tipo di scuola che si intende frequentare. La comparabilità con altri Cantoni, che a seguito della situazione linguistica cantonale è già logora di suo, risulterebbe ancora più difficile in caso di cambiamento di Cantone.











