Giardino dei Ghiacciai: in 400 a spegnere le candeline

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Bernina Glaciers e passaggio su gola del Cavagliasco i prossimi passi
Sabato e domenica 3 e 4 agosto, il Giardino dei Ghiacciai di Cavaglia ha festeggiato i suoi primi 15 anni di vita. Numerosa la partecipazione e grande soddisfazione per il comitato dell’omonima associazione.

“È andata bene”, esordisce Romeo Lardi, presidente dell’Associazione Giardino dei Ghiacciai di Cavaglia. L’amaro in bocca per gli atti vandalici di pochi giorni fa (leggi l’articolo) sembra dunque lasciare il posto ad un gusto più dolce. “Il pubblico era soddisfatto, cosa che ci conferma che siamo sulla strada giusta e che ci dà energia per il futuro.”

Il tendone allestito per i festeggiamenti.

 

Numeroso il pubblico che ha partecipato ai festeggiamenti dei 15 anni di vita del Giardino dei Ghiacciai, i quali si sono tenuti in una due giorni di sole. 400 le persone infatti, che fra sabato e domenica hanno preso parte alla festa. “Si può dire che un quarto dei convenuti erano valposchiavini, un altro quarto Pusc’ciavin in Bulgia, un quarto italiani e un quarto ancora svizzero-tedeschi”, riferisce Lardi.

Pranzo, lotteria, visite guidate al Giardino dei Ghiacciai. Il programma dei festeggiamenti non ha lasciato nulla al caso.

 

Un evento che ha portato, fra le altre cose, anche a un numero particolarmente consistente di visite alle marmitte dei giganti. Nella sola giornata di domenica, circa 500 persone hanno ammirato la meraviglia valposchiavina. Un evento che si è svolto nel migliore dei modi, grazie ad una buona organizzazione. Così ancora Lardi“Ringrazio gli ospiti per la loro visita, i membri del comitato e le rispettive mogli per l’aiuto offerto. Anche la collaborazione con l’Albergo La Romantica di Le Prese, il quale ha preparato il pranzo di sabato e il risotto di domenica, si è rivelata positiva.”

Nella sola giornata di domenica, circa 500 le persone che hanno ammirato la meraviglia valposchiavina.

 

L’Associazione Giardino dei Ghiacciai di Cavaglia guarda già al futuro. Nell’agenda spiccano due punti: la realizzazione di un passaggio nella gola del Cavagliasco di circa 150 metri e soprattutto il progetto Bernina Glaciers. Questo si prefigge di valorizzare il territorio tra Morteratsch e Cavaglia, sfruttando il nome del massiccio del Bernina conosciuto in tutto il mondo.


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