Il Primo di Agosto in Valposchiavo

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Sensazioni e immagini della Festa della Patria
Se nella Piazza di Poschiavo e al campo sportivo di Campascio c’è stata una buona partecipazione, per le sponde del Lago di Le Prese si può parlare di successo. Presenti infatti diversi turisti e amici valtellinesi.

Ore 12:00 – Poschiavo

Nel borgo brunch, marcù dal cuntadin, baby dance e corni delle alpi hanno preceduto la parte ufficiale, programmata dall’autorità comunale per il mezzogiorno di modo da lasciar spazio alle celebrazioni a Le Prese durante la sera. Proprio il brunch e il marcù dal cuntadin, che proponevano prodotti locali e che sono stati gestiti dall’Associazione Agricola Poschiavo e dall’Unione Contadine Valposchiavo, sono stati un successo. “La gente era contenta, abbiamo ricevuto molti elogi”, così la presidente dell’Unione Contadine Valposchiavo Maria Luminati. Al brunch, offerto dalle 9:00 alle 14:00, hanno partecipato circa 200 persone, fra cui molti turisti e pusc’ciavin in bulgia. Gli organizzatori hanno inoltre apprezzato il fatto di poter usufruire di un proprio spazio ben definito di fronte all’Hotel Suisse.

Nicola Passini ha moderato la parte ufficiale.

 

Introdotta e moderata dal cancelliere comunale Nicola Passini, la parte ufficiale ha visto salire sul palco il podestà Alessandro Della Vedova per un breve discorso, a cui ha fatto seguito l’allocuzione ufficiale da parte di Cassiano Luminati, presidente della Regione Valposchiavo e ospite d’onore della giornata.

Cassiano Luminati non si è sottratto a discorsi e polemiche di attualità.

 

Luminati ha guardato al futuro della Valle, immaginando uno scenario positivo e uno negativo. Fra le sue parole si poteva inoltre leggere una risposta piuttosto chiara a chi parla di “politica di megalomania” (leggi la lettera aperta di Plinio Pianta): “Chi pensa in piccolo non fa il bene della nostra Valle, né della nostra Nazione”.

La Filarmonica Musicale di Poschiavo ha chiuso la parte ufficiale, suonando il salmo svizzero e altri brani.

 

Ore 20:00 – Campascio

“Amiamo il nostro comune, non perché è bello ma perché è nostro!”

Un bel pubblico ha onorato il Natale della Patria 2013 al Campo Casai di Campascio. Avvezzo ormai al ruolo, il Consigliere Comunale Donato Fanconi modera gli interventi ufficiali, alternati dalle musiche della Filarmonica Avvenire Brusio.

Arturo Plozza, al suo secondo anno nel ruolo di sindaco di Brusio, porge il saluto ufficiale ai circa 500 cittadini convenuti su quella che definisce la Piazza, dove ci si incontra, si discute, si pensa positivo e insieme si affrontano le sfide del domani.

È Piero Pola, presidente del Circolo di Brusio, a tenere l’allocuzione ufficiale: elogia la nostra democrazia ed esorta a difenderla da intromissioni esterne; sottolinea la nostra capacità ad identificarci e ad osservare regole comuni malgrado le diversità che caratterizzano il nostro paese, esorta a difendere le minoranze e la periferia sempre a rischio in nome della globalizzazione e di presunta efficienza.

 

Si rammarica per la scomparsa dei Circoli, sin dall’Ottocento istituzione cardine in ambito politico e giudiziario. Ne riscatta la dignità sottolineando l’importanza rivestita in passato e la poca accortezza con la quale i Circoli sono stati privati del loro ruolo. In tono leggero immagina il primo d’agosto tra 50 o 100 anni: fuochi d’artificio più ecologici, un inno nazionale facile, orecchiabile e finalmente cantato da tutti, la vecchia cara bandiera bianca e rossa e una festa da tenersi magari, forse, in un luogo non ancora definito tra Poschiavo e Brusio.

“Amiamo il nostro comune, non perché è bello ma perché è nostro!” Parafrasando Seneca, Piero Pola conclude sottolineando l’attaccamento della gente di Brusio al suo comune. Attaccamento che dimostra non solo in occasione della festa della Patria ma anche in altre occasioni, dove si richiede presenza, inventiva, collaborazione, coesione.

 

Novità della serata, la partecipazione del “Country for fun” che da alcuni anni anima e ritma molte manifestazioni estive in valle e fuori.

 

La Filarmonica Avvenire Brusio trascina e commuove con brani scelti per l’occasione; non manca di ricordare Verdi e la sua musica a duecento anni dalla sua nascita e in conclusione invita a cantare l’inno alla Patria. Riposti gli strumenti, i musicisti si trasformano in barman, camerieri, addetti alla cucina e, coadiuvati dallo staff di cucina, servono spiedini, torte, bibite, sparecchiano, intrattengono gli ospiti. Una formula vincente, che si ripete da anni e che trasforma il primo di agosto in una serata di festa e allegria.


Ore 21:00 – Le Prese

A Le Prese la manifestazione organizzata dagli albergatori del paese, su tutti Flavio Lardi dell’Albergo La Romantica, e da simpatizzanti ha registrato un’ottima partecipazione. Numerosi turisti e vicini valtellinesi si sono infatti aggiunti ai valposchiavini per ammirare i tradizionali fuochi d’artificio. Proprio un turista ticinese ha avuto modo di affermare che sarebbe bello se ci fosse un’unica, grande festa a Le Prese durante tutta la giornata del primo di agosto.

Guarda le foto a cura di Serena Visentin e Giovanni Ruatti

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Spettacolare la scenografia: brani musicali, discorsi e letture si sono tenuti su una piattaforma posta sopra lo specchio d’acqua. Un lago illuminato pure da falò galleggianti. Il momento più particolare della serata è stato con ogni probabilità la lettura da parte di Serena Bonetti Bontognali di un brano di Acque Albule, romanzo storico di Massimo Lardi di recente pubblicazione. Parole e pensieri di oltre cento anni fa, su lago e sfruttamento idrico, sono risuonati particolarmente attuali.

Le foto dalla piazza e dal lago

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  • Sensazioni e immagini da Poschiavo e Le Prese:
    Niccolò Nussio, Serena Visentin e Giovanni Ruatti
  • Sensazioni e immagini da Brusio: Monica Paganini