Ricordi risvegliati con la visita alla Tessitura Valposchiavo

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Contributo dell’Animazione San Sisto
Racconti, emozioni, ricordi che ha suscitato negli ospiti dell’Animazione San Sisto la visita alla Tessitura di Valposchiavo.

 

 

Signor Guido Dorizzi

Visitare la Tessitura di Valposchiavo ha risvegliato in me innumerevoli ricordi; ricordi non proprio legati alla tessitura stessa ma bensì al meraviglioso Palazzo che la ospita: PALAZZO DE BASSUS-MENGOTTI, costruito nel 1655. Ai tempi in cui io ero un giovanotto i locali attualmente adibiti alla tessitura erano una locanda; osteria al piano di sotto e tre camere da affittare ai viandanti al piano superiore. È rimasta impressa così tanto nel mio cuore perché era gestita dalla mia cara sorella maggiore Emilia e tante volte sono stato da lei a pranzare quando mi trovavo a Poschiavo a lavorare!

 

Dove ora c’è la Polizia era collocata la cucina con il forno per fare il pane e nel corridoio che porta dal piano terra al primo piano era esposto l’orologio del vecchio campanile di San Carlo: quanti ricordi quell’orologio! Io ho frequentato le scuole a San Carlo e, quando facevo la settima o l’ottava classe e facevo ormai parte dei ragazzi più grandicelli, avevo il privilegio di aiutare il sagrestano a dare la carica a quell’orologio. Per farlo funzionare c’era una treccia fatta di pelle cruda di mucca o di vitello, collegata ad un tamburo con una maniglia. Si faceva girare il tamburo tramite questa treccia e l’orologio veniva così fatto funzionare. La carica durava due giorni o poco più!

È stata una bellissima giornata densa di ricordi ed emozioni. Quanto mi sarebbe piaciuto rivedere quel vecchio orologio…

 

Signor Tito Tuena

Io da giovane non sono mai stato alla Tessitura di Valposchiavo perché non abitavo proprio in centro ma nella “squadra di basso” che comprende Li Curt, l’Annunziata, Prada, Pagnoncini e Le Prese. La visita che abbiamo fatto il 19 luglio mi è piaciuta molto, avevo sentito tanto parlare della Tessitura ma non avevo mai avuto occasione di vedere dal vivo come funziona un telaio.

La gentilissima signora Marta, con grande maestría, ci ha mostrato come si svolge questa antica arte manifatturiera, velocissima con mani e piedi creava da centinaia di fili una meravigliosa sciarpa di seta. Ho gradito parecchio vedere che vengono ancora fatte queste cose in modo artigianale, come si faceva ai vecchi tempi. Credo che le cose fatte a mano abbiano un valore molto più grande rispetto a quelle fatte a macchina come si usa adesso. Una volta era un obbligo fare le cose a mano perché non avevamo a disposizione altri mezzi. Al giorno d’oggi, quando ormai tutto è meccanizzato, gli oggetti che ancora si fanno a mano racchiudono amore e passione per i vecchi mestieri che purtroppo stanno scomparendo.

 

Per questa fantastica opportunità, che ci è stata così gentilmente concessa, vogliamo ringraziare di vero cuore tutti i collaboratori della Tessitura di Valposchiavo. Per aver fatto in modo che questo pomeriggio abbia potuto avere luogo, ringraziamo le tanto preziose volontarie che, sempre gentili e disponibili, ci permettono di rientrare, anche se solo per qualche ora, nella vita “mondana” che la nostra bella Valle ancora ci offre.

 

Gruppo Animazione Ospedale San Sisto