L’opinione di Livio Mengotti
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Ecco come viene deformata la notizia che il Governo grigionese ha pregato il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) di prendere contatto il più rapidamente possibile con le autorità italiane in vista di una gestione pragmatica degli orsi problematici.
Per vendere il proprio articolo il giornalista de “Il Giorno” Federico Magni non esita a parlare di guerra tra Italia e Svizzera e ad accusare ingiustamente i Cantoni Svizzeri di voler uccidere gli orsi. L’articolo di Federico Magni oltre che a essere bugiardo, altamente disinformativo è anche la polemica delle cose inutili.
Giornalisti “di sensazione “ come questo dovrebbero essere radiati dall’albo (se mai fossero nell’albo) e non giovano certo alla causa dell’orso ed ai buoni rapporti fra Svizzera e Italia.
Sulla pelle dell’orso s’infiamma la battaglia tra l’Italia e la Svizzera
Protetto in Lombardia, i Cantoni vogliono ucciderlo
Questi sono l’occhiello e il titolo roboanti e bugiardi, ma le accuse ignobili proseguono nel sommario:
“Da una parte del confine si lotta per scongiurarne l’estinzione, dall’altra lo vorrebbero come trofeo di caccia. È la battaglia che si gioca fra Italia e Svizzera sulla pelle dell’orso bruno, reintrodotto con fatica sulle Alpi, ora a rischio dopo le dichiarazioni del governo cantonale del Canton Grigioni”
E poi nell’articolo tante inesattezze e falsità, ovviamente per rendere credibile il titolo, come ad esempio questa frase:
“Era già accaduto con M13, nipote dei primi animali spostati dalla Slovenia. La sua eccessiva curiosità lo spingeva fin dentro i centri abitati e una volta che aveva messo piede in Svizzera era stato immediatamente ucciso.”
IMMEDIATAMENTE UCCISO?
Un insulto a chi ha vissuto due anni di ansia, a chi è stato inseguito, a chi è stato spaventato, a chi ha perso le pecore, gli asini e le api, a chi è stato impedito di andare per funghi, a chi non usciva più la sera, alle mamme che avevano paura di mandare i bambini a scuola.
Io ho inoltrato una nota di protesta al direttore del giornale Il Giorno e una email al “signor” Federico Magni “presunto” giornalista: “Non possiamo certo ringraziarla, “signor “Federico Magni, per il servizio che rende alla nostra comunità ed ai suoi lettori. E temiamo che l’abbiano pagata profumatamente per scrivere un articolo di così alta visibilità che avrà attirato migliaia di lettori ignari e che si fidano di quanto Il Giorno scrive, essendo un quotidiano di levatura nazionale.
Ma la sua mancanza di scrupoli pur di fare notizia è deprimente. Offendere con una falsità un intero Cantone della Confederazione a lei vicino è una totale mancanza di rispetto scoraggiante.
Forse dovrebbe fare qualche riflessione sulle conseguenze che i suoi articoli hanno sui suoi lettori. Noi le abbiamo subite quando, dopo due anni di sofferenze, ansie e paure, M13 è stato ucciso. Dai suoi lettori cittadini “informati” sono arrivati solo migliaia di insulti e inviti a boicottare il Cantone dei Grigioni.
Ma si sa, scrivere e sputar sentenze senza informarsi a fondo è facile. Su Facebook è perdonabile, ma non è perdonabile ad un giornalista de “Il Giorno” che lo fa per interessi economici e non per etica professionale.”
Livio Mengotti
Fonte: http://www.ilgiorno.it/lecco/cronaca/2013/08/09/931949-lecco-orso-italia-svizzera.shtml












