PDC: No a iniziativa energia pulita senza carbone

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Partito Democratico Cristiano Valposchiavo
Votazioni federali e cantonali del 22 settembre 2013: indicazioni di voto.

 

 

Per la terza volta nel corso dell’anno 2013 le cittadine e i cittadini sono chiamati alle urne per esprimersi sui seguenti oggetti in votazione:

Votazioni federali:

  1. Abolizione del servizio militare obbligatorio NO
  2. Legge federale per la lotta contro le malattie trasmissibili dell’uomo /
    Legge sulle epidemie SI
  3. Modifica della legge federale sul lavoro nell’industria, artigianato e commercio SI

Votazioni cantonali:

  1. Iniziativa popolare cantonale in merito all’energia senza carbone NO
    Controprogetto SI
Votazioni comunali:
  • Nessuna

Votazioni federali

1. Abolizione del servizio militare obbligatorio: NO

Gli stati che non possiedono un’armata propria sono di regola dominati da un’armata straniera. Con i tempi che corrono, proporre di abolire il servizio militare obbligatorio, ossia eliminare l’armata di milizia, sarebbe come ammettere l’effetto struzzo, che di fronte ai pericoli nasconde la testa nella sabbia. La Costituzione federale recita:

Art. 58 Esercito

1) La Svizzera ha un esercito. L’esercito svizzero è organizzato fondamentalmente secondo il principio di milizia.
2) L’esercito serve a prevenire la guerra e contribuisce a preservare la pace; difende il Paese e ne protegge la popolazione. Sostiene le autorità civili nel far fronte a gravi minacce per la sicurezza interna e ad altre situazioni straordinarie. La legge può prevedere altri compiti.
3) Soltanto la Confederazione ha il potere di disporre dell’esercito.

L’incarico è chiaro: si tratta di garantire la sicurezza e l’indipendenza del nostro paese. Ma perché proprio la nostra armata e la difesa del paese a brevi scadenze vanno a finire sempre nel mirino di cerchie anticonformiste? Con gli sviluppi a livello mondiale, la situazione di minaccia non può essere sistematicamente negata e definita inesistente. L’afflusso senza limiti d’immigrati e la gestione federale deficitaria aggravano la situazione e rischiano di degenerare. Sogni e visioni distorte devono essere stralciati. L’antagonista sta intaccando la nostra sicurezza, la nostra sovranità, le nostre valide leggi e i nostri diritti. Dobbiamo difenderci e sostenere la nostra armata. Con ciò otteniamo libertà e pace nel nostro paese. Questi sono valori inestimabili, in tempi difficili, che dobbiamo poter trasmettere alle generazioni future. Chi sta dalla parte della Svizzera sta anche dalla parte dell’Armata.

Maggiori informazioni si trovano nel libretto che accompagna il materiale di voto. Raccomandazione di voto PDC: Mettete un convinto “NO” nell’urna, in modo da permettere il mantenimento del servizio militare obbligatorio!


2. Legge federale per la lotta contro le malattie trasmissibili dell’uomo SI

(Legge sulle epidemie)

Il Consiglio federale, come pure il PDC, raccomandano di accettare la modifica di legge contro le malattie trasmissibili mettendo un convinto “SI” nell’urna. Nuove malattie si diffondono sempre più velocemente, poiché la popolazione diventa sempre più mobile sia nella vita professionale che nel tempo libero. Nuovi batteri e virus fanno la loro apparizione e contro i quali i farmaci sono sempre meno efficienti. La legge attuale che risale al 1970 deve quindi essere riveduta. La nuova legge prevede l’obbligatorietà delle vaccinazioni solo se esistono pericoli particolari e può inoltre disciplinare la stessa, anche soltanto per gruppi di persone a rischio. La nuova legge garantisce una migliore protezione della popolazione e la prassi in materia di vaccinazioni rimane invariata. Le malattie trasmissibili non si fermano alla frontiera e quindi la collaborazione con i paesi limitrofi diventa opportuna.

Leggete anche le informazioni contenute nel libretto che accompagna il materiale di voto, dove figurano i pro e i contro.

Mettete un SI nell’urna.


3. Modifica della legge federale sul lavoro nell’industria, artigianato e commercio SI

Il partito PDC è d’accordo con il Consiglio federale per quanto riguarda la modifica della legge federale sul lavoro nell’industria, nell’artigianato e nel commercio (Legge sul lavoro, orari d’apertura dei negozi presso le stazioni di servizio). Un SI alla modifica elimina una grossa assurdità burocratica.

Contrariamente a quanto sostengono gli oppositori, la modifica non cambia gli orari d’apertura di questi negozi e quindi non si avranno tempi di lavoro più lunghi. Si tratta solo di decidere se una parte dell’assortimento finora bloccato durante certe ore della notte, possa essere in futuro comunque servito all’avventore. Il PDC ritiene questa modifica come mirata e fatta su misura. Adesso la modifica concerne solo 24 negozi nell’ambito di stazioni di servizio, che già oggi sono aperte durante tutta la notte. L’ordinamento in questa situazione resta comunque anche in futuro molto severo. L’apertura resta come finora autorizzata solo per i posti di sosta e distributori di benzina in autostrada e su alcune arterie principali. Una proliferazione dei distributori, con negozio annesso non è da attendersi, poiché la richiesta notturna è limitata.


Votazioni cantonali:

  • Iniziativa popolare cantonale in merito all’energia senza carbone NO
  • Controprogetto del Gran Consiglio: “Nessun nuovo investimento in centrali a carbone senza una riduzione sostanziale delle emissioni di CO2”. SI

L’iniziativa anti-carbone danneggia l’economia grigionese

Il prossimo 22 settembre siamo chiamati ad esprimerci sull’iniziativa del WWF grigionese che vuole impedire alla ditta poschiavina Repower di partecipare con un 20% a un progetto di centrale termoelettrica a carbone in Italia. L’iniziativa del WWF rappresenta un grosso pericolo non solo per Repower, ma per l’intera popolazione e l’economia dei Grigioni.

La società con sede a Poschiavo offre lavoro a 450 persone sparse nelle sedi grigionesi e offre la formazione a 30 apprendisti. Repower consegue circa la metà del suo fatturato e dei suoi guadagni in Italia, dove fornisce la corrente elettrica a 40’000 piccole e medie imprese e il gas a 15’000 clienti. Inoltre circa 120 dei 450 posti di lavoro nei Grigioni dipendono dalle attività all’estero di Repower. Fra l’altro non va dimenticato, che la centrale sarà realizzata anche senza Repower. Non mettiamo a repentaglio la nostra indipendenza con il rischio di perdere delle partecipazioni nell’azienda grigionese e finire nelle mani di gruppi energetici fuori Cantone. Per questo motivo raccomandiamo di respingere l’iniziativa anti-carbone e di accettare il controprogetto del Parlamento retico. Quanto alle emissioni il progetto di Saline Joniche rispetta le severe norme europee in materia di protezione dell’ambiente e prevede la compensazione al 100% delle emissioni di CO2 nell’ambito del rispettivo piano europeo.

Schema delle raccomandazioni di voto PDC:

  • Iniziativa NO
  • Controprogetto
  • Per la domanda risolutiva, scegliete il Controprogetto

Istruzioni particolari di come compilare la scheda di voto si trovano sulla scheda stessa.

Raccomandazione PDC: Respingete l’imprudente iniziativa con un chiaro NO, accettando il controprogetto del Gran Consiglio retico con un SI e per la domanda risolutiva, una crocetta nella casella del Controprogetto.


 

 

Comitato PDC Valposchiavo