Ursina Badilatti: due metri sopra il cielo

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Guarda le foto dell’impresa e leggi le sensazioni di Ursina 
Martedì scorso, 3 settembre, l’atleta valposchiavina ha realizzato il suo sogno, conquistando la cima del Piz Bernina a 4048 metri sul livello del mare. Un sogno realizzato anche grazie ai lettori de IL BERNINA.

“È stata un’esperienza fantastica, unica”, ci confida Ursina Badilatti a pochi giorni dall’impresa. Dopo aver conquistato tramite una votazione online uno dei due posti per la prestigiosa scalata, messi a disposizione dalla Bergsteigerschule Pontresina (scuola d’alpinismo, ndr) in collaborazione con il giornale Engadiner Post, martedì scorso la sportiva di casa nostra ha raggiunto la cima del Piz Bernina. Ad affiancarla nell’impresa, fra gli altri una guida professionista e il compagno di avventura Oskar Schwarz, anche lui nominato sul web.

“Sentire e vedere il giorno che nasce, la notte che finisce…” – Tante le sensazioni provate da Ursina durante la scalata.

 

“Le condizioni erano più che ottimali: due giorni di sole, temperature miti e niente vento”, continua Ursina“Mi è piaciuta moltissimo l’atmosfera: alzarsi presto in capanna; partire quando è ancora buio; incamminarsi con la lampada frontale; salire fino ai piedi del ghiacciaio; montare i ramponi sempre immersi nei propri pensieri e affascinati dalla bellezza della natura; sentire e vedere il giorno che nasce, la notte che finisce; godersi la tranquillità…”

Il Biancograt: uno dei passaggi impegnativi della scalata al Piz Bernina.

 

La scalata presentava dei punti impegnativi, fra questi il passaggio sulla famigerata cresta bianca (Biancograt). Ecco come li ha affrontati l’atleta valposchiavina: Il Biancograt è stato meno difficile del previsto ma, per me, molto affascinante. Quante volte l’ho guardato facendo il Passo del Bernina… e all’improvviso ero lì. Ho invece avuto più difficoltà, se di difficoltà si può parlare, dal Piz Bianco al Piz Bernina, dove bisognava arrampicarsi con i ramponi in passaggi esposti. Ma grazie ai giorni di pratica ho superato relativamente in fretta anche questi passaggi.”

Sfida dura… ma superata!

 

Già, perché prima di affrontare la salita, Ursina ha dovuto sostenere degli allenamenti mirati“Il progetto è stato fatto anche per mostrare alla gente che con l’allenamento e l’accompagnamento di persone competenti è possibile conseguire un’impresa simile. La condizione fisica comunque è indispensabile. Senza fiatone si può godere di più il paesaggio… e per fortuna, io, il fiatone non l’ho avuto”, sorride Ursina.

Ad affiancare Ursina nell’impresa, fra gli altri una guida professionista e il compagno di avventura Oskar Schwarz.

 

Ad impresa compiuta, Ursina esprime la sua gratitudine verso chi l’ha aiutata: “Ci tengo moltissimo a ringraziare l’Engadiner Post e la Bergsteigerschule di Pontresina con le guide per la brillante idea e per la generosità. Ma soprattutto vorrei ringraziare tutti coloro che mi hanno votata, tra l’altro i valposchiavini e i lettori de IL BERNINA che mi hanno sostenuta in modo decisivo.” Ed infine: “Questo grande sostegno mi ha commossa e così come le due giornate fantastiche nelle nostre montagne mi resterà per sempre nel cuore. A volte le parole non bastano a esprimere tutti i sentimenti, ma io so che sono stata felice come non mai… due metri sopra il cielo!”

Ursina Badilatti ce l’ha fatta… due metri sopra il cielo.

 

Il nome di Ursina c’è!

 

A 4048 metri sul livello del mare c’è una certa vista.

 

Per approfondire: