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Il giorno giovedì 12 settembre 2013, gli allievi della classe sesta di Poschiavo e delle superiori della Valle hanno avuto la splendida possibilità di affrontare un interessante viaggio alla scoperta del paesaggio della Valposchiavo.
Dopo una breve introduzione del direttore scolastico, Arno Zanetti, e del presidente della Regione Valposchiavo, Cassiano Luminati, gli allievi sono stati divisi in gruppi e noi, della 1B, eravamo in compagnia dei ragazzi della 2A. Dopo aver messo i caschi, accompagnati dagli insegnanti di classe, siamo partiti in bicicletta verso la prima postazione.
In località Pagnoncini due gentili ragazze ci hanno parlato molto bene di “siepi e musni”. Le siepi sono composte da molti alberi di latifoglie, cespugli vari, piante di bacche e frassini. Sono un ottimo habitat per vari animali, come, lepri, insetti, uccelli, topi, volpi, farfalle e molti altri. Sono utili per dividere i campi e i prati e sono esteticamente curate e anche molto belle da vedere. Ogni cinque-dieci anni gli alberi devono essere tagliati, altrimenti si espandono troppo e invadono i terreni circostanti. È stato molto interessante sentir parlare, per una volta, di argomenti a cui non si pensa mai e scoprire tutte queste novità attraverso le attività divertenti e varie che le organizzatrici ci hanno proposto.

Dopo una breve camminata abbiamo raggiunto la nostra seconda tappa, la postazione “prati secchi”, dove la sig.ra Franziska Andres ci ha calorosamente accolti. Abbiamo imparato a distinguere un fiore dall’altro e riconoscere la differenza tra un prato fertile ed un prato secco. Giocando siamo andati alla ricerca di fiori e prati secchi: dovevamo, prima, imparare a memoria i nomi di alcuni fiori con un piccolo stimolo (una bomba giocattolo), poi, in un’area circolare dovevamo disegnare i fiori imparati, lì presenti. Tra risate e saluti siamo quindi partiti per la successivaa postazione: “percezione del paesaggio”.
In questa tappa, in zona “Praderia”, Martina Cortesi ci ha spiegato cosa è il paesaggio, cosa comprende e quali sono i suoi valori. Noi abbiamo partecipato attivamente, prima scrivendo ciò che c’è di bello in valle, secondo noi, poi confrontando delle vecchie immagini con il paesaggio attuale ed, infine, segnando degli obiettivi per cambiare, in futuro, il nostro paesaggio attuale.
La Galleria Fotografica
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Dopo questa postazione ci siamo diretti a la “Calchera” dove la Regione Valposchiavo ci ha gentilmente offerto il pranzo: polenta e salsiccia con frutta e tè. È stato tutto molto buono ed è stato un momento in cui tutte le classi si sono ritrovate per gustare un buon pasto in compagnia, parlare e divertirsi. Con la pancia piena abbiamo proseguito verso le altre postazioni.

Pedalando su una faticosa salita siamo arrivati ai “muri secchi”. Il sig. Lardelli ci ha spiegato che nel 2001 hanno cominciato a ristrutturare i muri a secco in Valle. Per ristrutturarli ci vogliono molti soldi e molto tempo, perciò una parte viene finanziata dalla Confederazione, dal Cantone e dal Comune e solo una parte è a carico dei privati. I motivi per cui è importante ristrutturare questi muri sono: per un fatto estetico, per non far franare i sassi nei prati e far quindi avanzare la sterpaglia. Ci siamo poi soffermati ad osservare due muratori intenti a riscostruire un muro. Nel fare questo lavoro è importante creare delle buone fondamenta (a causa del gelo del terreno) e mettere i sassi grandi in fondo per stabilizzare il muro.

Dopo aver visitato la postazione dei muri a secco siamo andati in bici fino a Prada Alto e il signor Carlo Mengotti ha cominciato a parlarci dell’agricoltura e campicoltura. Ci ha spiegato chi era lui e dove lavorava (Plantahof). Poi ha detto che, a partire dal 2014, i contadini non dovranno più solo coltivare ma si dovranno anche prendere cura del paesaggio. Ci ha quindi informati su ciò che sono i “sussidi” e a cosa servono. Ha raccontato che, subito dopo la seconda guerra mondiale, ogni famiglia aveva una bestia perché a quei tempi si faceva la fame. Ha poi spiegato che i contadini sono molto importanti perché se non tagliassero l’erba e i rami sarebbe tutto mal curato e brutto da vedersi, sia per gli abitanti che per i turisti. Ha spiegato che nel 2013 a Poschiavo circa 70-80 famiglie vivono di agricoltura. Infine ci ha mostrato quello che cresce nei campi della Valposchiavo, cioè grano, cereali, grano saraceno e mais.

Alle 15:15 siamo rientrati tutti alle scuole e abbiamo concluso la giornata. Per noi è stata un’esperienza molto bella perché ci ha permesso di scoprire degli aspetti del nostro paesaggio che non conoscevamo. Anche gli spostamenti in bicicletta e la compagnia della classe 2A, molto simpatica e divertente, hanno contribuito a rendere meravigliosa questa giornata.
Classe 1B della Valposchiavo












