Presentato il nostro territorio, con caratteristiche e potenzialità
Giovedì 12 e sabato 14 settembre, si sono tenute due giornate – promosse dalla Regione Valposchiavo – dedicate al nostro paesaggio. Se la prima era destinata ad alcune classi valligiane, la seconda era aperta a tutta la popolazione.
Informare su quanto è stato fatto e su ciò che si intende intraprendere per la salvaguardia e la promozione del territorio. Questo lo scopo principale delle due giornate fortemente volute dalla Regione Valposchiavo. Come ci spiega il presidente dello stesso ente pubblico, Cassiano Luminati, il paesaggio è una delle risorse maggiori della Valle del Trenino Rosso del Bernina. Una risorsa su cui costruire, come indicano i progetti – già in atto oppure in cantiere – volti alla sua valorizzazione.

Due giornate, un unico messaggio: il paesaggio conta
Alla giornata di giovedì 12 settembre, dedicata alle scuole, hanno partecipato la sesta classe di Poschiavo e le classi superiori di tutta la Valle. Dalle siepi alla campicoltura e all’agricoltura, dai prati secchi ai muri a secco fino alle visioni per il paesaggio; questi i temi presentati e elaborati lungo un percorso a tappe che si snodava nella zona di Prada con i circa 160 alunni. Gli stessi argomenti e lo stesso percorso sono stati proposti due giorni più tardi alla popolazione interessata (una sessantina i presenti). A presiedere le varie postazioni erano esperti del settore: biologi, consulenti agrari, ingegneri agronomi, agricoltori e architetti del paesaggio.

La Regione Valposchiavo ha voluto dunque dare un occhio di riguardo alla scuola. È infatti importante far capire pure alle giovani generazioni il valore, anche economico, del paesaggio valposchiavino, fra l’altro riconosciuto – con il marchio UNESCO – patrimonio dell’umanità. Così si è espresso Cassiano Luminati.
Lo sguardo verso il futuro
Se si volge lo sguardo verso il futuro, due sono i progetti che sembrano spiccare nel panorama locale. Il primo è legato alla qualità del paesaggio, che con la nuova politica agricola risulta determinante per ottenere contributi federali (leggi il comunicato ufficiale del Cantone dei Grigioni e quello della Regione Valposchiavo). A coordinarlo sarà la Regione Valposchiavo con la collaborazione di Martina Cortesi, giovane valposchiavina diplomata in architettura del paesaggio. Prossimamente sono previsti il lancio di un sondaggio fra la popolazione e degli incontri con i gruppi di interesse, al fine di individuare i punti da promuovere.

Il secondo progetto è quello di una Valposchiavo al 100% bio. Un progetto a lungo termine, anche se delle prime misure dovrebbero avverarsi a breve, che mira a ottenere la prestigiosa certificazione per tutto il territorio. Si tratta di una novità assoluta, tant’è vero che anche i criteri di valutazione devono ancora essere definiti. Fra questi si presume ci siano punti quali l’approccio generale al territorio e al suo sviluppo e all’agricoltura, lo sviluppo e l’applicazione di un piano direttore regionale, la gestione del traffico e la produzione energetica.
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