Incontro culturale in Valposchiavo
Grytzko Mascioni ci lasciava il 12 settembre 2003 e nel decennale della sua scomparsa un libro ne ricorda l’importanza e la prestigiosa opera.
A dieci anni dalla scomparsa di Grytzko Mascioni – scrittore e poeta molto legato alla Valposchiavo, nato a Villa di Tirano nel 1936 e morto a Nizza nel 2003 – esce un’antologia di sue poesie. Il libro si concentra principalmente sui “luoghi” di Mascioni che sono per l’appunto la Valtellina e la Valposchiavo. Per questo motivo sabato 14 settembre si è tenuta a Brusio (uno dei luoghi “mascioniani” per eccellenza) la presentazione del suddetto libro.
L’opera racchiude un’idea particolare della Rezia che Mascioni serbava e ha tre caratteristiche particolarmente interessanti. La prima è il fatto che Mascioni stesso condivideva l’idea di un libro che racchiudesse le sue opere più importanti. La seconda, e forse la più rilevante per la nostra regione, esprime invece il forte legame di Mascioni verso le sue terre d’origine. Valtellina e Valposchiavo erano per Mascioni infatti qualche cosa di più che semplici luoghi ove vivere. Mentre la terza caratteristica importante del libro sono le illustrazioni di Anna Galanga. Illustrazioni direttamente ispirate dalla poesia di Mascioni. Il libro risulta quindi di ancor maggiore fattura e pregio.
Al centro del pomeriggio culturale brusiese si è svolta una tavola rotonda che ha visto quale moderatore il giornalista RSI Nicola Zala e quali partecipanti lo scrittore di casa nostra Massimo Lardi e la nota giornalista Franca Tiberto, collaboratrice di Mascioni nonché presidente del Pen Club (l’organizzazione internazionale dei letterati) per la Svizzera italiana e retoromancia.
La PGI coglie quindi nel segno centrando due aspetti fondamentali; la qualità nella proposta offerta agli interessati e il legame che gli autori presentati hanno con la nostra regione.
Per saperne di più:
- Chi era Grytzko Mascioni?
- Grytzko Mascioni e la sua terra
- Un Premio Schiller a passeggio per la Valposchiavo












