Il cinipide del castagno è arrivato a Brusio

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Stagione difficile per i castanicoltori locali
Il dannoso insetto è arrivato anche nel Brusiese. Nel Comune del Viadotto, là dove la coltura del castagno riveste ancora importanza, la vespa proveniente dalla Cina ha cominciato a lasciare dei segni.

Nel Comune di Brusio si presta ancora attenzione alla coltivazione della castagna. Tant’è vero che sul territorio comunale si contano circa 2000 castagni.

Selva a Campocologno, ripulita a inizio mese. C’è chi continua a prestare grande cura alla coltivazione della castagna, parte della tradizione brusiese.

 

Quest’anno però ci sono brutte notizie. Come ci rivela Piero Pola, membro dell’Associazione Castanicoltori del Comune di Brusio, il cinipide del castagno ha fatto la sua comparsa. L’insetto già si era fatto conoscere in Piemonte, Ticino e Bregaglia e già era stato oggetto di una serata informativa promossa dalla Pgi Valposchiavo (leggi l’articolo). Le foglie si presentano infatti rovinate e, come ci dice ancora Pola, la vespa cinese può provocare danni alla produzione. Un animaletto malefico e difficile da scacciare, che può essere combattuto soltanto tramite l’introduzione di un suo insetto nemico naturale (leggi l’articolo).

Il cinipide del castagno comincia a lasciare tracce.

 

Franco Crameri dell’Ufficio Forestale Comunale conferma: il cinipide è arrivato nel Brusiese e ha avuto un impatto piuttosto forte. Un impatto che il prossimo anno dovrebbe raggiungere il suo apice, per poi via via scemare. Infatti, come ci spiega ancora Crameri, nella vicina Valtellina è stata introdotta la vespa sceriffo, il torymus, proveniente anch’essa dalla Cina e nemica naturale del malefico insetto.

Per i castanicoltori la stagione si presenta in salita.

 

Ma a complicare ulteriormente la situazione quest’anno ci si è messo anche il meteo. La maturazione del frutto è in ritardo di due settimane abbondanti, tanto che per la prima volta in tredici anni ci sarà da fare le corse per raccoglierne a sufficienza per la tradizionale e apprezzata Sagra della Castagna (leggi l’articolo sull’ultima edizione), in programma a metà ottobre. Un periodo difficile dunque, ma che non toglie agli appassionati la voglia di guardare al futuro. La ventina di castagni appena piantati da Giuseppe Vezzoli a Campocologno ne è una testimonianza.

A Campocologno Giuseppe Vezzoli ha appena piantato una ventina di castagni.